Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Zona Universitaria / Via Zamboni

Ordinanza anti-alcol: ecco il Patto "Zona Universitaria Bene Comune”, resta fuori via Petroni

Dopo le proteste contro l'ordinanza anti-alcool in zona universitaria, la Giunta ha approvato la delibera che prevede la collaborazione tra amministrazione e gestori dei locali per migliorare la vivibilità della zona universitaria

Un "Patto di collaborazione" tra  l'Amministrazione comunale e i gestori di pubblici esercizi del "Comitato Bologna Città Aperta" della zona universitaria. Si chiama  “Zona Universitaria Bene Comune” e, dopo le polemiche e le proteste contro l'ordinanza anti-alcol in zona universitaria, ha preso il via durante l'incontro del 17 giugno. 

Ieri  la   Giunta  ha  approvato  la  delibera  che  prevede  per  i  titolari  di  pubblici  esercizi,  per la costituenda  associazione   e   per   il   Comune   di  Bologna,  specifici  impegni  di  collaborazione  per  migliorare  le  condizioni  di  vivibilità  della zona  universitaria.  Alla  base del Patto c'è l'impegno a promuovere un moderato  consumo di alcol, anche attraverso apposite campagne di comunicazione, e a  mettere  in campo azioni di prevenzione per quanto riguarda il rumore e gli  schiamazzi all'esterno dei locali. Si legge nella nota di Palazzo D'Accursio. 

I  titolari  di  pubblici esercizi della zona universitaria intenzionati ad  aderire  al  Patto di collaborazione possono recarsi per la firma presso il
Settore  Attività  Produttive e Commercio, piazza Liber Paradisus 10, torre  A,  5°  piano;  dal  lunedì  al  venerdì  8.30-12.45;  il  giovedì anche il  pomeriggio 15-16.45.

ORARI. I gestori che sottoscriveranno  il  Patto  di  collaborazione  avranno l'opportunità  di  derogare  alle limitazioni previste dall'ordinanza sugli orari  della  zona  universitaria,  cessando la somministrazione domenica e lunedì all'una di notte, da martedì a giovedì alle 2, venerdì e sabato alle 3.  La  chiusura  del  pubblico  esercizio è prevista entro 30 minuti dagli orari indicati.
Non  possono  aderire  a  questo  Patto  di  collaborazione i locali di via Petroni,  per  i quali rimane vigente la specifica ordinanza di regolazione degli orari che interessa parte della via.

“L'ordinanza  si è dimostrata uno strumento fondamentale per poter attivare un  reale  dialogo  con  i locali e riuscire a intraprendere un percorso di amministrazione  condivisa dell'intera area, che passa dalla qualificazione dell'offerta commerciale, dal contrasto all'abuso e alla vendita abusiva di alcol e dalla lotta al degrado, iniziando dal vetro e dalla pulizia di muri e serrande. L'obiettivo infatti non è il proibizionismo, ma ristabilire una civile  convivenza  tra  residenti,  frequentatori  e  gestori  dei locali, prendendosi  cura  insieme  della  zona  universitaria  come  bene comune - afferma  il  Sindaco  Virginio  Merola  –  La  vendita  abusiva di alcolici sottocosto, il controllo della qualità delle bevande, il pieno rispetto del divieto  di vendere alcol a minorenni, la regolarità dei rapporti di lavoro dei  dipendenti  e  il  rispetto  delle  esigenze  dei residenti saranno la priorità  di intervento d'una rafforzata presenza della Polizia municipale, in collaborazione con gli esercenti del Patto”.

 

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