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Programma estivo 2019 in zona U, i Comitati: 'No a cibo, bevande e concerti rumorosi'

Le richieste in una lettera inviata al sindaco e agli assessori Lepore e Aitini

In una lettera inviata al sindaco Virginio Merola e a due assessori, Matteo Lepore e Alberto Aitini i comitati della zona universitaria, Guasto dei Bentivoglio, Associazione via Petroni e dintorni, Piazza Verdi-zona universitaria-centro storico, evidenziano la "criticità della zona universitaria" in vista della stesura del programma degli eventi estivi.

"Fortissimo inquinamento acustico di origine antropica che investe molte delle sue strade - si legge - causa di gravissimi danni alla salute delle persone che lo subiscono". Le associazioni chiedono dunque che l'amministrazione "si impegni a porre in atto misure di contenimento di tale fenomeno, evitando di creare ulteriori motivi di aggregazione di avventori nella zona, in particolare con la promozione di attività di somministrazione che possono solo peggiorarne la situazione".

Sì dunque a una "una equilibrata attività culturale da svolgersi in piazza Verdi e nelle vie e piazze circostanti- continua la lettera- purchè sia quantitativamente contenuta e qualitativamente rispettosa delle esigenze di quiete e normalità, peculiari di una zona espressamente destinata alla residenzialità". Al primo punto delle richieste si chiede che "ogni attività venga svolta nel pieno rispetto della legge quadro sull'inquinamento acustico (numero 447 del 1995), dei decreti ministeriali successivi, della classificazione acustica del Comune di Bologna e delle Linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità". 

I comitati, poi, propongono che "venga attivato un reale ed efficace controllo del territorio, impegnando le forze dell'ordine in attivita' di contrasto di ogni comportamento illegale o che arrechi grave disturbo della quiete pubblica e del diritto al riposo dei residenti". Questo deve passare anche per un "sistematico monitoraggio dei livelli di inquinamento acustico della zona adottando, ove necessario, anche misure emergenziali e straordinarie di intervento".

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No alla vendita di cibo e bevande e alla musica

Il terzo punto si concentra sul "superamento del modello che prevede la necessità di avere ulteriori attività commerciali di somministrazione di alimenti e di bevande, anche in considerazione dell'ampia analoga offerta che già caratterizza stabilmente la zona". E se invece queste attività sono ancora previste, la richiesta è che siano "ridotte in numero e sia loro vietata la riproduzione di musica". I residenti, inoltre, sottolineano l'esigenza di emanare "regole permanenti che proibiscano l'uso di bevande in contenitori di vetro per le strade del centro storico e soprattutto di mettere la Polizia municipale in condizione di esigerne il rispetto". Infine, nella lettera si chiede che "il ciclo di attività culturali estive del prossimo anno sia contenuto nel numero delle manifestazioni settimanali e che sia particolarmente esiguo il numero di concerti che prevedono l'esecuzione di generi musicali molto rumorosi". In ogni caso, "ogni attività- scrivono i comitati- dovra' essere svolta nel rispetto assoluto dei livelli di emissione previsti dalle normative sopra citate". (dire)

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