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Caos in zona U| Residenti decisi a denunciare, Merola: 'Mini-telecamere per la municipale'

Si torna così a parlare della zona universitaria e degli accadimenti delle ultime settimane. Il Sindaco attende la relazione, ma: 'La ricostruzione è un pò più complicata di come è stata descritta'

"Una piccola telecamera da sistemarsi sul petto". A lanciare l'idea del nuovo 'strumento' per i Vigili Urbani è il sindaco Vrginio Merola, che oggi è intervenuto in aula per replicare al dibattito sulle linee di mandato. La riorganizzazione del corpo di Polizia Municipale, in parte attuato per quanto riguarda la flessibilità sui turni", potrebbe passare anche sul nuovo strumento perchè bisogna "rispondere meglio ad alcuni temi che ci sono in città e che richiedono una maggiore capacità di intervenire", continua Merola. 

Si torna così a parlare della zona universitaria e degli accadimenti deglle ultime settimane, anche se il primo cittadino non ha ancora ricevuto la relazione chiesta al comandante (uscente) dei vigili, Carlo Di Palma: "Stiamo aspettando, sul mio tavolo non c'è" ma la ricostruzione di quanto accaduto sarebbe "un pò più complicata di come è stata descritta". 

Al massimo serviranno per girare "il seguito di Trainspotting o Arancia Meccanica". Così ironizza Marco Lisei, capogruppo Fi in Comune a Bologna sull'idea di dotare di mini-telecamere la Municipale: "Grande passo in avanti, Merola non doterà gli agenti di spray al peperoncino e bastone distanziatore, come chiediamo da anni, ma di telecamere. Saranno utilissime: a fine anno monteranno i filmati e faranno il seguito di Trainspotting e Arancia Meccanica".

Intanto l'associazione dei residenti di via Petroni hanno annunciato di voler "proseguire nella denuncia presso le competenti autorità giudiziarie", dopo la notte di caos nella zona universitaria filmata dai residenti. Quindi, sì all'esposto "non con intento recriminatorio - chiarisce il direttivo dell'associazione - ma nella consapevolezza che purtroppo negli anni recenti nessuno è stato capace di cambiare una situazione di degrado urbano che assume via via aspetti sempre più drammatici e ritenendo che vi siano responsabilità che vanno chiaramente identificate".

I residenti mandano a dire al sindaco che "dovrebbe più attentamente occuparsi della salute, della quiete e della sicurezza dei propri amministrati mettendo in atto politiche di intervento (commerciali, strutturali, organizzative) più incisive che riescano a prevenire l'insorgere di situazioni urbane degradate che, se mal governate, diventano endemiche ed ingestibili". 

Ma ce n'è anche per le Istituzioni governative e i dirigenti della varie forze di Polizia "che dovrebbero assicurare una operatività consona alla situazione e dare la possibilità ai propri agenti di svolgere con efficacia i vari servizi agendo a tutela della cittadinanza, con metodologie chiare e con una efficace direzione degli interventi" e per l'Alma Mater "che dovrebbe preoccuparsi di creare una cultura del rispetto presso i propri iscritti, incidendo su comportamenti che spesso sfociano nella brutale inciviltà proprio per il mancato avvio di percorsi educativi che prendano in considerazione anche gli aspetti sociali dello status di studente e di fruitori, assieme agli altri cittadini, degli spazi e delle risorse della città'".

Tuttavia i residenti di via Petroni si dicono anche "consapevoli che la soluzione delle gravi problematiche che affliggono la popolazione residente della cosiddetta zona universitaria non può attuarsi senza la piena collaborazione ed il reciproco rispetto fra cittadini e forze dell''ordine, soprattutto nei rapporti che intercorrano fra chi opera sul territorio ed i cittadini stessi", ma negano "ogni presunta conflittualità che dovesse essere attribuita ai rapporti fra cittadini e Forze dell'ordine", riferendosi alla frase pronunciata da un poliziotto "se la risolva da solo" (GUARDA IL VIDEO) e rinnovano la loro "solidarietà e gratitudine ai tanti agenti che spesso operano in condizioni di particolare difficoltà nella nostra zona, ritenendo che eventuali comportamenti individuali scorretti vadano ricondotti, senza generalizzazioni, ai singoli soggetti che ne sono gli autori". (agenzia dire)

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