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Zona U, il prorettore: 'Ritorno molto preoccupante dell'eroina'

Ieri i problemi della zona universitaria a Palazzo D'Accursio. Malagoli: 'Non solo approccio repressivo ma anche contenitivo". In arrivo anche i dati sul rumore

"Ritorno molto preoccupante e triste dell'eroina che contribuisce a rendere il problema violento e complicato". Lo ha detto ieri il prorettore vicario dell'Alma Mater Mirko Degli Esposti, in Comune per una commissione dedicata ai problemi della zona universitaria.

Il tema della tossicodipendenza e dello spaccio "non è un problema di ordine pubblico, ma sociale e come tale va affrontato", per l'assessore alla Sicurezza, Riccardo Malagoli "ha ricadute sulla vita dei cittadini, perchè quando si arriva alla soglia in cui l'unica cosa che importa è trovare una dose, diventa un problema".

Malagoli ritiene che "si sia abbassata un po' la guardia sul tema della prevenzione e dell'aiuto alle persone" quindi, insieme all'Ausl "stiamo ragionando su alcuni interventi", ad esempio riguardanti la raccolta delle siringhe. Ovviamente, sottolinea l'assessore "se c'è spaccio vuol dire che c'è domanda ed è questo che deve preoccupare un'amministrazione comunale, che si deve far carico della salute cittadini".

Non solo dunque un "approccio repressivo ma anche contenitivo". In zona U "uno dei problemi è che molti spacciatori sono anche consumatori e quindi diventano più violenti", osserva la consigliera comunale leghista Lucia Borgonzoni. 

CAOS IN ZONA U. Il procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato, dopo l'incontro avuto qualche tempo fa con i residenti della zona universitaria aveva sollecitato ad Arpae le rilevazioni sul rumore nella zona universitaria e il report è in arrivo. 

Le misurazioni sono state effettuate "in diversi luoghi della città" e non solo in zona universitaria, spiega Malagoli, ma sotto esame ci sono piazza Verdi e dintorni: la "zonizzazione del rumore" di Arpae "può essere uno degli elementi che domani ci possano far lavorare sul tema specifico della convivenza tra i vari attori che frequentano quel luogo: giovani, residenti e commercianti", quindi dice l'assessore "ci dovremo confrontare sia con i residenti che con i gestori" mantenendo un "dialogo" con la Procura, ma è già scontro tra residenti e gestori dei locali. (agenzia dire)

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