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Zuppi cardinale, per lui a Roma il sindaco Merola e Romano Prodi

Il governatore della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini: "Simbolo di speranza per chi, invece dei muri, vuole innalzare ponti di solidarietà verso i piu' bisognosi e i meno fortunati"

Il sindaco Virginio Merola, Romano Prodi, Marco De Maria e tante altre figure della politica bolognese a Roma per la "promozione" dell'arcivescovo Matteo Maria Zuppi che da ieri è cardinale, così come ha voluto Papa Francesco. 

La nomina a cardinale di Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, "non e' solo motivo di orgoglio per tutti noi ma anche simbolo di speranza per chi, invece dei muri, vuole innalzare ponti di solidarietà verso i piu' bisognosi e i meno fortunati". Cosi' il governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, saluta la 'promozione' di Zuppi voluta da Papa Francesco e sancita ieri dal Concistoro romano.

"E' una bella pagina per la storia di Bologna, che proprio ieri ha festeggiato il Santo Patrono, e un'ottima notizia per tutta la comunita' regionale- commenta Bonaccini- e' una scelta di dialogo che, al di la' della fede e del credo religioso, premia un uomo di valore e grande spessore, da sempre esempio di vita al fianco dei poveri e degli umili".

L'Emilia-Romagna, prosegue Bonaccini raccogliendo l'appello lanciato ieri dal vescovo, "e' orgogliosa di poter contare sulla missione pastorale di monsignor Zuppi, improntata all'accoglienza e all'ascolto dell'altro, un tratto che lo ha caratterizzato da quando e' stato nominato arcivescovo di Bologna. A lui le congratulazioni mie e di tutta la Giunta, con la certezza di trovare sempre in noi, nella comunita' bolognese ed emiliano-romagnola, validi alleati per diffondere parole di pace e con azioni concrete costruire una societa' sempre piu' giusta".

A Roma per la nomina di Zuppi c'e' anche Danilo Francesconi, segretario generale della Cisl di Bologna. "Sono molto orgoglioso e anche un po' emozionato di rappresentare la nostra organizzazione al Concistoro- dice Francesconi- monsignor Zuppi, con il quale da subito abbiamo instaurato un dialogo proficuo, ha da sempre mostrato grande attenzione per il mondo del lavoro, ma soprattutto una particolare sensibilita' nei confronti dei soggetti deboli e fragili".

Francesconi cita l'accordo sul patto per il lavoro, ma anche l'appoggio di Zuppi ai lavoratori in crisi che "non e' mai mancato". Quello di oggi, dunque, e' "un riconoscimento rilevante per la diocesi bolognese, ma soprattutto viene valorizzato l'insegnamento portato avanti nel quotidiano da monsignor Zuppi: opere e azioni improntate sul dialogo, sulla solidarieta' e sulla coesione sociale. Abbiamo bisogno di tali pensieri e di figure, come queste, ovvero dei costruttori di ponti, per creare un futuro per la nostra societa'".

(Dire)

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