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Covid, Zuppi: "troppo odio e ignoranza, ripartire dallo spirito costituente"

Lo sostiene il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, che ieri ha dialogato col presidente nazionale dell'Anpi, Gianfranco Pagliarulo

Per ricostruire il Paese dopo la pandemia serve recuperare "lo spirito costituente" del 1946. Ma "il confronto è impietoso" col clima attuale, segnato dal pericolo di "aggressività, odio, ignoranza e impulsivita'".

Lo sostiene il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, che nel pomeriggio di ieri ha dialogato in diretta Facebook col presidente nazionale dell'Anpi, Gianfranco Pagliarulo. "Lo spirito costituente ha ancora tanto da indicare", afferma Zuppi, oggi che bisogna affrontare una "nuova ricostruzione" dopo la pandemia.

"Su quei valori è fondata la nostra Repubblica- ricorda il cardinale- e questo è lo sforzo che dobbiamo fare tutti quanti anche oggi. Dobbiamo ripartire da quel denominatore comune, sono le nostre regole fondamentali". Oggi però "non c'è tanta concordia- avverte Zuppi- al contrario c'è il rischio di tanta aggressività, di odio e ignoranza, di una logica molto impulsiva, digitale, compulsiva nell'immediato e poco capace di guardare al futuro".

A maggior ragione, mette in guardia il cardinale, "non dobbiamo mai pensare che semi come quelli del razzismo siano vinti. Anzi, in una logica come questa possono crescere, perché si confondono e diventano intolleranza, ricerca del nemico, incapacità del dialogo, ricerca di risposte facili a problemi complessi. Per questo è importante ripartire dalla Costituzione". (Dire)

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