Panettone fritto: la golosa idea anti-spreco dello chef stellato Iacobucci

Come riutilizzare gli 'avanzi' del Natale? Un'idea gourmet, ma semplice da realizzare, la propone lo chef Agostino Iacobucci, che con il suo ristorante a Villa Zarri è riuscito ad aggiudicarsi l'ambita stella Michelin a pochi mesi dall'avvio del locale

Tavole imbandite oltre misura. Capita spesso durante le festività, specie a Natale. Come riutilizzare gli 'avanzi'? Un'idea gourmet e originale la propone lo chef Agostino Iacobucci, che con il ristorante che porta il suo nome è riuscito ad aggiudicarsi l'ambita stella Michelin a pochi mesi dall'avvio del locale, nella splendida cornice di Villa Zarri, a Castel Maggiore. Lo chef stellato ci propone di utilizzare il panettone, re della tavola natalizia, in modo chic e gustoso, ma al tempo stesso semplice da realizzare. Ecco la ricetta che ha elaborato per i lettori di BolognaToday:

Panettone fritto, la ricetta

CHAMPAGNE

INGREDIENTI:

I residui di panettone o pandoro (se possibile artigianali)
Farina 00
Farina di mandorle
Scaglie di mandorle
Uova
Olio per friggere
Succo di arance biologiche
Sciroppo di grucosio
Champagne o Franciacorta
Lecitina di soia
Stecca di vaniglia

La video-ricetta di Agostino Iacobucci

PANETTONE FRITTO

Ammorbidire i residui del panettone delle feste nel latte

Strizzarlo e formare delle palline grandi come quelle da ping pong

Passarle nella farina prima poi nelle uova battute e dopo in una farina di mandorle e  per ultimo nelle scaglie di mandorle

Friggere con olio di arachidi ed asciugare con carta assorbente

SALSA ARANCE: Far bollire  2 bicchieri succo di arancio  ed 1 cucchiaio glucosio fino a che non assuma una consistenza cremosa e sia diventata liscia e trasparente

ARIA DI CHAMPAGNE

Frullare con il Minipimer 200 gr Franciacorta o di Champagne  e 3 gr lecitina di soia  

IMPIATTAMENTO:Sistemare in un piatto fondo la salsa alle arance e sistemare le sfere di panettone fritto

Adagiare su l’aria di Champagne e decorare con una stecca di vaniglia

Il ristorante stellato Iacobucci e la filosofia dietro ai suoi piatti

Attestandosi come eccellenza del territorio bolognese, lo chef campano Iacobucci è risucito a ottenere la stella michelin 2020 per la sua cucina innovativa e rispettosa degli ingredienti del territorio.

Il suo segreto è nascosto dietro la filosofia di ciascun piatto, in cui si possono riscoprire gli antichi sapori della cucina emiliana rivisitati in accostamenti nuovi e creativi con i sapori campani, arricchiti da un tocco internazionale frutto di esperienze raccolte in occasioni di formazione in tutto il mondo. 

Tra i suoi piatti è possibile assaggiare tagliatelle con ragù napoletano di tre carni tra cui la mora romagnola, la fusione tra sapori di terra e di mare espressa nel maialino all’ astice, e una proposta di finale con il babà napoletano a tripla levitazione.

Villa Zarri dimora storica e cornice speciale per eventi

Il ristorante trova sede stabile nella cinquecentesca Villa Zarri cornice ideale per ospitare eventi su misura, la cui realizzazione è affidata alla cura di Tiziana Marra, che ha alle spalle una lunga carriera nel mondo dell’hotellerie a cinque stelle e del management alberghiero. Dopo essersi specializzata nell’organizzazione e gestione di grandi incentive e business happening, in Italia ed all’estero, ha deciso di dedicarsi  alla realizzazione di progetti creativi ed originali.

Il brandy di Villa Zarri

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