"Gli spaghetti alla bolognese sono apolidi", parola dell'Ambasciata Stati Uniti in Italia

Disconosciuta dall'Ambasciata l'origine felsinea degli Spaghetti alla Bolognese

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Grazie al Sindaco di Bologna Virginio Merola finalmente gli Spaghetti alla Bolognese, come noi auspichiamo da sempre, sono usciti “dall'orticello Bologna” diventando un argomento che investe anche “attori stranieri”. L'ultimo intervento é stato quello dell'Ambasciata Statunitense che disconosce l'origine bolognese degli Spaghetti alla Bolognese confermando quanto asserito dal sindaco di Bologna nella Sua recente dichiarazione alla stampa. Noi Comitato Spaghetti alla Bolognese all'Estero confermiamo e sposiamo questa tesi. Infatti gli spaghetti all'origine venivano prodotti a Napoli e quando nell'ottocento inizia la produzione industriale di spaghetti secchi, questi emigrano da Napoli con tutti i mezzi di trasporto verso tutti i continenti avvolti nelle ricette di come cucinarli: alla Genovese, alla Napoletana e alla Bolognese. Per quest'ultima gli ingredienti principali erano carne, sedano, carota, cipolla e pomodoro, ingredienti questi che ancora caratterizzano il ragù e le salse bolognesi che tuttora vengono utilizzati in cucina dalle “zdaure” per condire ogni formato di pasta secca. Gli spaghetti partirono anche con i milioni di italiani che emigrarono all'estero, principalmente negli Stati Uniti e partirono anche con tutti i cuochi che all'estero hanno aperto dei ristoranti.

Noi Comitato Spaghetti alla Bolognese all'Estero anche nella lettera aperta inviata al Sindaco di Bologna a seguito delle Sue dichiarazioni alla Stampa, scriviamo che le istituzioni possono sfruttare il brand (Spaghetti alla Bolognese) in chiave di marketing (vedi qui sotto punto 9). Il Sindaco di Bologna sta interpretando egregiamente il Suo “compito istituzionale”. Infatti ha assunto il ruolo di protagonista nella discussione che vede più attori italiani e stranieri impegnati nel dibattito pro o contro la paternità degli spaghetti alla bolognese. Dibattito che coinvolgendo la stampa internazionale é diventato un eccellente argomento promozionale per la città di Bologna. Fico è certamente il luogo ideale per mostrare in pubblico le foto che il Sindaco sta collezionando sugli spaghetti bolognesi all'estero. I più nostalgici della tradizione culinaria petroniana hanno ritenuto imminente una potenziale invasione di ricette di Spaghetti alla Bolognese, e, coinvolgendo storici, hanno iniziato a ricercare origine e ricette degli Spaghetti a Bologna (in Italia i vermicelli/spaghetti esistono da cinquecento anni e sono conosciuti in tutto il Paese), e, come contromossa, hanno rintracciato e certificato una ricetta di spaghetti al tonno a cui hanno aggiunto il titolo “alla Bolognese” tipica dei giorni di magro, questo per asserire che gli Spaghetti alla Bolognese non esistono, essendo solo quelli al tonno quelli ufficiali in quanto oggi riconosciuti dalla Camera di Commercio di Bologna su proposta dell'Accademia Italiana della Cucina. Il Comitato Spaghetti alla Bolognese all'Estero desidera anche precisare che, come abbiamo già scritto al Sindaco (leggi qui sotto punto 13) di certo non siamo noi Spaghetti alla Bolognese Stranieri a voler imporre o promuovere a Bologna una nostra ricetta. Per chi vuole contribuire ad arricchire la collezione di foto di Spaghetti alla Bolognese all'Estero del Sindaco Merola consigliamo di andare su Google e digitare “Spaghetti Bolognaise”: potrete aprire 77 milioni di voci e se cliccate su tutti/immagini potrete scaricare milioni di foto di Spaghetti alla Bolognese provenienti da tutto il mondo. Il Comitato conferma che gli “Spaghetti alla Bolognese Stranieri” sono apolidi, sono cresciuti all'estero e ogni nazione é artefice della propria ricetta, che nel tempo si é evoluta a seconda delle esigenze locali. Abbiamo dichiarato pubblicamente quali sono i rapporti che intendiamo instaurare con i bolognesi e la gastronomia della città nella lettera aperta inviata al Sindaco qui sotto riportata.

Lettera aperta del “Comitato Spaghetti alla Bolognese all'Estero” inviata al Sindaco di Bologna Virginio Merola. 1) Noi, Spaghetti alla Bolognese residenti all'estero, non aspiriamo né chiediamo di ottenere da Lei una fissa dimora o residenza in città. 2) Non chiediamo ai ristoratori di Bologna di accogliere nei loro locali gli “Spaghetti di Bologna” stranieri, né tantomeno di essere presenti nei loro menù. 3) Ai bolognesi chiediamo di non portarci nelle loro cucine, ma di venirci a trovare nelle città dove risiediamo e di far conoscere ai nostri datori di lavoro e ai clienti le Tagliatelle alla Bolognese. 4) Garantiamo che non é nostra intenzione lanciare azioni promozionali nel nostro paese di origine che vadano a discapito delle “Tagliatelle alla Bolognese”. 5) Riconosciamo le “Tagliatelle alla Bolognese” tra i principali piatti della gastronomia bolognese e garantiamo che in nessun modo o nessuna circostanza desideriamo fare concorrenza alle “Tagliatelle alla Bolognese”. 6) Auspichiamo e desideriamo favorire ogni iniziativa che incentivi la presenza delle Tagliatelle nei ristoranti in cui operiamo. 7) Non abbiamo mire espansionistiche dirette a contaminare la gastronomia bolognese. 8) Non aneliamo ad ottenere riconoscimenti ufficiali dalla Camera di Commercio di Bologna. 9) Auspichiamo che solo il nostro brand “Spaghetti alla Bolognese”, noto in tutto il mondo, possa essere utilizzato in chiave marketing da lei e dalle autorità istituzionali bolognesi allo scopo di incrementare il turismo verso la città di Bologna. 10) Se gli stranieri di passaggio a Bologna si fermano in un ristorante e ordinano un piatto di Spaghetti alla Bolognese, suggerisca, per favore, ai ristoratori della città di non rispondere che non esistono: ci farebbero solo una brutta figura. E' più consono offrire un piatto di spaghetti conditi come pare al ristoratore. In nessun caso potranno assomigliare a quelli che l'avventore straniero mangia a casa sua. In alternativa possono offrire un piatto di Tagliatelle alla Bolognese, noi non ci offendiamo, l'importante é mantenere in evidenza il nome Bologna nel mondo. 11) Accademia della Cucina Italiana di Bologna, Mutua Salsamentari, Apostoli della Tagliatella, Aeroporto di Bologna, Fiera di Bologna, gastronomi bolognesi di ogni ordine e grado non considerateci soggetti ostili, usurpatori, denigratori, millantatori, o, peggio, concorrenti sleali della cucina tradizionale Bolognese. Noi abbiamo diffuso a nostre spese il nome di Bologna nel mondo, non abbiamo nessuna pretesa per aver fatto ciò se non quella di essere considerati servitori della città e non chiediamo nulla in cambio. 12) Noi Spaghetti alla Bolognese nati e cresciuti all'estero, con la madre patria Bologna abbiamo in comune solo la parola Bologna. In ogni paese del mondo dove risiediamo le rispettive ricette differiscono tra loro pur avendo in comune: sedano, carota, cipolla, carne e pomodoro, come da antica ricetta originale. 13) Nei meandri della storia gastronomica bolognese ricercatori esperti hanno riportato alla ribalta un'antica ricetta di spaghetti conditi alla Bolognese. Noi Spaghetti alla Bolognese emigrati all'estero siamo orgogliosi che la tradizione di spaghetti alla bolognese perseveri a Bologna con una ricetta locale.

- Comitato Spaghetti alla Bolognese all'Estero -

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