Sua maestà, il tortellino: la ricetta

Definito anche "ombelico di Venere" il tortellino incarna l'abilità e il sapere artigiano e la propensione al recupero alimentare delle cucine povere

Tortellini in preparazione

Dare forma al cosiddetto “ombelico di venere” è cosa relativamente facile, ma occorre una buona manualità. Una facoltà che sicuramente non manca nel territorio emiliano, uno dei più prolifici dal punto di vista del know-how artigiano. L’origine del tortellino è da ricercare nel riutilizzo delle parti di carne non usate durante i banchetti delle aristocrazie. Le sue radici scritte si perdono nelle cronache seicentesche, dove versioni ben più grezze sono state raffinate fino ad arrivare ai giorni nostri. Attualmente, il piatto erede della cosiddetta “cucina povera”, viene venduto in alcune botteghe a prezzi che raggiungono anche i 35 €/Kg. La ricetta del ripieno è stata depositata nel 1974 presso la Camera di Commercio di Bologna, mentre per il tortellino l’ufficialità è arrivata solo nel 2008.

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