Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Bredamenarinibus, lavoratori verso lo sciopero: 'Piano industriale fragile, no certezze per il futuro'

La preoccupazione è che "Industria Italiana Autobus, sotto un nome che richiama l'italianità, costruisca gran parte dei suoi prodotti in Cina e BMB svolga la funzione del classico "cavallo di Troia" favorendo e velocizzando la penetrazione dei prodotti cinesi nel mercato locale"

I lavoratori della Bredamenarinibus, congiuntamente alla Fiom e all' Rsu, hanno proclamato una nuova mobilitazione per i prossimi giorni.
Alla base dello sciopero vi è "il piano industriale illustrato da King Long Italia e Finmeccanica della neonata Industria Italiana Autobus per lo stabilimento di Bologna, un progetto con enormi lacune, troppo fragile, che non da certezze per il futuro, nessuna garanzia di continuità per la progettazione, industrializzazione e costruzione di autobus a Bologna".
Il progetto di Industria Italiana Autobus - affondano i sindacati "è impostato su presupposti di politica industriale, soprattutto commerciale, per competere con un 'ampia gamma di prodotti nei diversi segmenti di mercato italiano ed europeo. Per cogliere questo obbiettivo, ai turistici - scuolabus e interurbani provenienti dalla Cina si aggiungeranno gli urbani progettati in BMB".
La preoccupazione della Fiom e dei lavoratori BMB è che "Industria Italiana Autobus, sotto un nome che richiama l'italianita' , costruisca gran parte dei suoi prodotti in Cina e BMB svolga la funzione del classico " cavallo di Troia " favorendo e velocizzando la penetrazione dei prodotti cinesi nel mercato domestico ed Europeo".
Per impedire ciò - secondo lavoratori e sindacati - "è necessario dare continuità al piano industriale per la BMB, condiviso anche con la Regione Emilia Romagna, Comune e provincia con l 'accordo del 29/01/2013 proseguendo con gli investimenti per completare il percorso di progettazione e industrializzazione della gamma 8-18m urbana e interurbana di ultima generazione, per garantire a Bologna un "Polo produttivo e delle competenze" scongiurando la possibilità che finisca con il subire un'involuzione da costruttore a carrozziere, uno dei tanti terminali anonimi della xianmen king long cinese". Di altrettanta importanza è ritenuta la "continuità degli investimenti nel campo dei vettori elettrici valorizzando, tra gli altri, i prototipi realizzati grazie ai finanziamenti messi a disposizione dallo stesso Mise per industria 2015 (ibrido 12 m elettrico 8 m) anche nella consapevolezza che su questi prodotti a basso impatto ambientale e ad alto contenuto tecnologico si gioca la vera sfida con i prodotti provenienti da paesi in via di sviluppo."
Su queste valutazioni, i lavoratori considerano dunque "importante dare continuità all'impegno per la difesa di una azienda storica del territorio che realizza da sempre prodotti con un indiscutibile valore tecnologico e sociale per un importante servizio pubblico qual è il T.P.L., una grande opportunità, per affrontare seriamente il tema dellamobilità sostenibile sia a livello territoriale sia a livello nazionale e sorprende ( non più di tanto) la cecità di questo governo che
nell'aver ignorato la nostra proposta di "Polo pubblico" rinuncia ad un ruolo importante di controllo dello Stato nei processi di industrializzazione e modernizzazione del paese".

In sintesi, l'appello dei lavoratori è rivolto alle Istituzioni "in particolare alla Regione e al Comune che si facciano parte attiva, in discontinuità con il passato, nelle iniziative nelle battaglie comuni, con impegni precisi, di essere presenti e sollecitare al più presto un impegno del Governo affinché incontri le rappresentanze sindacali, perchè si faccia garante del futuro industriale e occupazionale di Industria Italiana Autobus anche attivando le risorse e
i finanziamenti necessari".

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