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Moria di Api, apicoltori in ginocchio: "Revocare i neonicotinoidi"

Rabboni riceve una delegazioni di apicoltori in difficoltà per la moria dilagante. Domani manifestazione per sensibilizzare la cittadinanza sull'uso danno di alcuni fitosanitari

"Noi siamo per la revoca definitiva dell’uso dei neonicotinoidi, la cui correlazione con la moria di api è ormai confermata anche sul piano scientifico”. Così si è espresso l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni che oggi a Bologna ha ricevuto una delegazione degli apicoltori che domani manifesteranno nelle principali città dell’Emilia-Romagna per sensibilizzare la cittadinanza sui danni che l’uso di alcuni prodotti fitosanitari quali i neonicotinoidi per la concia del mais,  provoca alle api.

La protesta, che è organizzata da Conapi e alla quale aderiscono tutte le associazioni di apicoltori dell’Emilia-Romagna, avviene  nell’imminenza della scadenza, il prossimo 31 ottobre, del decreto di sospensione dell’uso di queste sostanze, emanato dal Governo.

“Insieme al Piemonte l’Emilia-Romagna è stata la prima Regione a chiedere la sospensione dei neonicotinoidi – ha ricordato Rabboni - e nell’aprile scorso ho scritto una lettera al Ministero della salute e a quello delle politiche agricole  proprio sollecitando la revoca definitiva. Anche perché da quando è in vigore la sospensione la moria di api si è arrestata, mentre non si sono ravvisati particolari danni alla colture di mais”.

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