Martedì, 22 Giugno 2021
Economia

Electrolux, stipendi dimezzati per restare in Italia: 'Siamo all'indecenza'

Il “piano Polonia” presentato da Electrolux è "irricevibile, anzi offende la dignità del lavoro", così tuona Mattioli della Cgil Emilia Romagna

Stipendi da 1400 euro a 800 euro al mese. Praticamente dimezzati. La proposta di decurtamento selvaggio degli stipendi dei lavoratori  arriva da Elettrolux. La cosa ha destato indignazione. "Il “piano Polonia” presentato da Electrolux è irricevibile, anzi offende la dignità del lavoro", tuona Antonio Mattioli, Responsabile politiche contrattuali, della Cgil Emilia Romagna.

 

Accuse all'indirizzo della multinazionale, tacciata di avere beneficiato delle incentivazioni messe a disposizione dal Paese con l'operazione Zanussi, per poi "ricattare con la minaccia di delocalizzare se non si accetta una drastica riduzione degli stipendi ed il taglio dei livelli occupazionali."

Per il nostro paese, per la nostra regione (dove i dipendenti del gruppo sono 1.000, occupati nello stabilimento di Forlì) il piano l'Electrolux - secondo Cgil - deve essere impedito. "Questa vicenda non può essere derubricata a “semplice riorganizzazione” - continua Mattioli - ma è evidente che la multinazionale cerca di imporre un modello competitivo tutto giocato sulla pelle e la vita dei lavoratori: un modello che se passasse spazzerebbe da nostro paese il manifatturiero".

Il sindacato ritiene indispensabile che il Governo convochi immediatamente un incontro per far recedere l'Electrolux.

 

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