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Sabato, 21 Maggio 2022
Economia

Ex Manifattura Tabacchi: "Dipendenti Bv Tech senza occupazione, Regione intervenga"

Il problema occupazionale degli ex dipendenti di Bv Tech Ricerca è oggetto di una interrogazione presentata da Daniele Marchetti (Lega Nord)

Il problema occupazionale degli ex dipendenti di Bv Tech Ricerca srl, l’azienda specializzata in informatica subentrata alla British american tobacco (Bat) all’interno dell’ex Manifattura tabacchi di Bologna, è oggetto di una interrogazione presentata da Daniele Marchetti (Lega Nord).

Il Protocollo d’intesa del 13 gennaio 2006, ricorda il consigliere, siglato tra Bat Italia Spa, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna e sindacati, “prevedeva la riconversione del complesso industriale della ex Manifattura tabacchi tramite la realizzazione del Polo tecnologico” e, in tal senso, “impegnava Bat al mantenimento dell’occupazione e alla riorganizzazione dello stabilimento in modo da destinare spazi a usi industriali o a progetti di pubblico interesse funzionali alla promozione dell’innovazione tecnologica”.
Il 12 novembre 2008 era stato siglato un accordo tra la Bv Tech Ricerca srl, segnalata dalla stessa Bat, e i sindacati, “che prevedeva, in tempi brevi, lo sviluppo di un’attività di impresa di centro servizi per la sicurezza Ict e di centro di ricerca Ict all’interno del complesso della ex Manifattura Tabacchi”, in base al quale “l’azienda si impegnava ad assumere tutti i dipendenti iscritti alle liste di mobilità della società Bat, in totale 53, che avessero manifestato la propria disponibilità alla proposta di lavoro”.

Tutti i lavoratori sono stati riqualificati con oltre 1.000 ore di formazione dedicata, finanziata con fondi europei, erogati attraverso la Provincia di Bologna, ma, “nel marzo 2010, 40 di loro sono stati messi in cassa integrazione, mentre gli altri sono stati destinati a mansioni dequalificanti non in linea con il profilo professionale acquisito e, nell’ottobre 2011, tutti sono stati messi in cassa integrazione straordinaria perché l’azienda Bv Tech ha annunciato di voler abbandonare il sito di Bologna”.

Marchetti chiede quindi alla Giunta regionale, "già destinataria nel 2012 di una risoluzione approvata all’unanimità dall’Assemblea, quale ruolo abbia avuto la Regione nelle trattative sindacali, se siano mai stati presentati piani industriali e con quali esiti, quale sia l’attuale situazione occupazione degli ex-dipendenti della Bv Tech e quali iniziative intenda assumere per risolvere il loro problema lavorativo”.

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