Sabato, 13 Luglio 2024
Economia

Alluvione, aiuti a piccole e medie imprese dalla Regione: "Non possiamo rischiare lo spopolamento economico"

Interessi abbattuti grazie ai fondi regionali per oltre 2 milioni di euro. Le domande dovranno essere presentate ai Confidi vigilati da Banca D’Italia entro il 31 dicembre. Finanziamenti fino a 50 mila euro anche alle attività del bolognese. Con le donazioni aiuti ai privati che hanno dovuto rottamare l'auto

Accesso al credito a tasso zero per le piccole e medie imprese e professionisti colpiti dall'alluvione dello scorso maggio: la Regione Emilia-Romagna fa da ponte per la ripartenza in attesa del pieno riconoscimento dei risarcimenti promessi. Lo hanno annunciato oggi il presidente Stefano Bonaccini e l'assessore Vincenzo Colla, insieme al sottosegretario alla presidenza Davide Baruffi che lo hanno spiegato come di "Un aiuto concreto per sostenere la ripartenza di imprese e professionisti, oggi i soggetti finanziariamente più in difficoltà. Un meccanismo che adottiamo qui dopo aver proposto al Governo di farlo: di fatto, insieme a tutte le categorie economiche e imprenditoriali presenti nel Patto per il Lavoro e per il Clima, realizziamo un provvedimento nell’attesa dei necessari risarcimenti, visto che le aziende non hanno ancora ricevuto alcun contributo e che i tassi di interesse oggi sono cresciuti tantissimo, rappresentando un costo quasi impossibile da sostenere in queste condizioni”. 

"Stiamo cercando di fare tutto quello che possiamo fare - ha detto Stefano Bonaccini - e non mi sposterò di un millimetro finché imprese e famiglie non avranno avuto 100% dei rimborsi come il governo ha promesso". Il primo provvedimento riguarda l'accesso al credito: la giunta di viale Aldo Moro il 28 agosto ha infatti stanziato 2,7 milioni di euro per abbattere i tassi d'interesse per i prestito richiesti da imprese e professionisti delle aree alluvionate per far ripartire la propria attività (potranno essere utilizzate per l'acquisto di scorte, attrezzature danneggiate e ristrutturazioni) in attesa dell'arrivo dei ristori.

Fino a 50 mila euro di prestito. Colla: "Non possiamo spopolare la nostra economia"

"Le imprese possono chiedere fino a 50.000 euro e potranno iniziare a pagare le rate sul capitale dal settimo mese. I primi sette mesi sono a costo zero in attesa risarcimenti al 100%. Se non arrivano in questi sei mesi, sono guai. Dobbiamo evitare lo spopolamento delle attività economiche" ha spiegato Vincenzo Colla. Che ha aggiunto: "Se fate una domanda a una famiglia o a un'impresa che è stata alluvionata, vi sentirete dire che le risorse non ci sono ancora. E non possiamo certo rischiare lo spopolamento del nostro territorio". Davide Baruffi, sottosegretario alla presidenza regionale, ha aggiunto: "Stiamo comprando il tempo che il Governo si prende e abbiamo individuato i bisogni stringenti delle persone che sono state colpite dall'alluvione in attesa che le promesse fatte vengano mantenute". 

Danneggiamenti, perdite e mancati guadagni: nei primi mesi non si paga nulla

Un provvedimento ad hoc a che va a integrare il regolamento del Fondo mitigazione rischio, così da consentire l'abbattimento dei tassi di interesse a favore delle aziende e dei professionisti danneggiati, soggetti che hanno subito una perdita di valore del patrimonio (danni a scorte, immobili o attrezzature) oppure un mancato guadagno (calo del fatturato). Il finanziamento potrà avere un importo massimo di 50mila euro, da restituire in 18 mesi, con 6 mesi di preammortamento, cioè il periodo iniziale nel quale non si paga alcuna rata di restituzione. I finanziamenti attivati superano i 27 milioni di euro.

“Inoltre - hanno proseguito Bonaccini e Colla - entro le prossime due settimane approveremo in Giunta la delibera sul progetto di legge per l’utilizzo degli oltre 50 milioni di euro donati attraverso la raccolta fondi regionale. Come stabilito, la metà delle risorse arrivate grazie a una solidarietà straordinaria, va al contributo fino a 5 mila euro per l’acquisto di veicoli in sostituzione di quelli distrutti o rottamati a causa dell’alluvione, l’altra metà a finanziare interventi urgenti di ripristino del patrimonio pubblico, in particolare scuole, impianti sportivi e settore cultura. Proposta di legge che invieremo subito all’Assemblea legislativa per l’approvazione, certi che la collaborazione di tutti i gruppi politici, di maggioranza e opposizione, porterà a un via libera in tempi rapidi”.

Il secondo intervento annunciato infatti riguarda i privati e sarà finanziato con i fondi raccolti grazie alle donazioni. "Siamo per mettere in campo una legge per l'utilizzo delle donazioni. Abbiamo individuato alcuni bisogni stringenti, dando sostegno e supporto per chi ha dovuto rottamare la propria auto o il proprio mezzo di trasporto. Chiederemo la procedura d'urgenza all'Assemblea per l'approvazione del provvedimento. Le auto erano escluse dai risarcimenti del governo, ma noi vogliamo rimediare. Tempo dieci giorni e cercheremo di dare una risposta", assicura Baruffi. "Degli oltre 50 milioni di euro delle donazioni, circa la metà li useremo per dare fino a 5.000 euro ai cittadini che hanno dovuto rottamare la propria automobile e non riceverebbe nemmeno un euro. L'altra metà la metteremo per infrastrutture scolastiche, sportive e culturali", dettaglia Bonaccini. 

Fondi a tasso zero, il bando: chi è ammesso e quali sono le tempistiche per le domande

Sono ammesse tutte le Pmi e i professionisti di ogni settore ad eccezione dell’agricoltura (a quest’ultimo comparto sono state destinate specifiche risorse, circa 1,2 milioni di euro, per l’abbattimento dei tassi di interesse Agrifidi per le imprese agricole e agroalimentari, in particolare a quelle della Romagna). I soggetti interessati debbono aver sede o unità locale nelle province di Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e di Rimini che hanno subito un danno dalle alluvioni.
La Regione destina 2,7 milioni per l’abbattimento integrale dei tassi di interesse, fino a un Taeg massimo del 6.5%. Le risorse regionali saranno gestite dai Consorzi fidi vigilati dalla Banca d’Italia (Artigiancredito, Cooperfidi, Fider, Italia Com-Fidi), che si potranno convenzionare con altri consorzi fidi operanti in regione. Il finanziamento agevolato dal bando regionale potrà essere erogato da una banca o dagli stessi Consorzi fidi ai quali però Pmi e i professionisti potranno esclusivamente fare domanda di agevolazione. Deve essere un finanziamento attivato da oggi, ossia non è possibile utilizzare il beneficio regionale per abbattere i tassi su finanziamenti deliberati prima del 28 agosto 2023: le domande dovranno essere presentate ai Consorzi fidi entro il 31 dicembre 2023, con la possibilità di perfezionare la procedura nei sei mesi successivi.

Giovedì l'incontro con Figliuolo: "Insieme lavoriamo bene, ma bisogna stringere i tempi"

Così come già annunciato il 31 agosto è previsto l'incontro con il commissario per la ricostruzione, Francesco Figliuolo: "Insieme stiamo lavorando bene, ma il tema vero sta nel quando le risorse saranno disponibili e come. Quelle sbloccate in buona parte vanno a finanziare opere già fatte e ci vorranno altre settimane perché vengano pagati i comuni e le imprese" ha detto Stefano Bonaccini. 

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