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Alstom, confermati trasferimenti coatti: scioperi e presidi in vista

L'azienda lo ha comunicato formalmente alle Organizzazioni sindacali: trasferimento di 33 lavoratori di Bologna verso altre sedi sia in Italia che all'estero

Ieri presso la sede di Unindustria Bologna, la direzione di Alstom ha comunicato formalmente alle Organizzazioni sindacali il trasferimento coatto di 33 lavoratori occupati a Bologna verso altre sedi del gruppo sia in Italia che all’estero a causa della cessazione, il trasferimento e l’esternalizzazione di alcune attività produttive.

Fiom, Fim e Uilm avevano chiesto all’azienda di riqualificare e ricollocare i lavoratori considerati in esubero, – facendo per altro notare alla Direzione che ad oggi Alstom si serve di moltissimi consulenti esterni e non ha mai fatto ricorso ad ammortizzatori sociali -, e abbiano proposto anche un percorso volontario di uscita, la direzione si è detta indisponibile a trovare soluzioni condivise chiudendo perciò qualsiasi confronto.
Nella giornata di oggi, mercoledì 20 luglio, le RSU Fiom Fim e Uilm, e i lavoratori riuniti in assemblea, "ritenendo inaccettabile l’atteggiamento di Alstom, hanno proclamato un pacchetto di 12 ore di sciopero con presidi davanti all’azienda nelle giornate del 21, 27 e 29 luglio" si legge nella nota. 

I primi di maggio erano stati confermati 22 esuberi e gli 11 trasferimenti sullo stabilimento di Bologna, ma i sindacati avevano chiesto e ottenuto che l'azienda bloccasse l'operazione, in attesa di un chiarimento sul piano industriale.

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