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Accertamenti IMU prima casa, Ape-Confedilizia: "Siamo alla follia, pronta class action contro il Comune"

Casus belli, le ordinanze della Cassazione: se i componenti del nucleo familiare hanno fissato la residenza in comuni differenti, nessuno dei due immobili può essere considerato abitazione principale

"Il comune di Bologna sta emettendo cartelle esattoriali per il recupero dell’IMU inerenti le abitazioni principali (sulle quali non si dovrebbe pagare) se riscontra che il marito o la moglie risultano risiedere in altra abitazione. Inizia con l’anno 2015 e continuerà per gli anni successivi". Così APE Bologna - Associazione Proprietà Edilizia - che avrebbe già pronta una class action contro il Comune di Bologna. 

"Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano ad un solo immobile - aveva avvertito il Comune di Bologna a dicembre 2020 - in questo caso i coniugi scelgono l’abitazione da esentare da IMU mentre l’altra sarà soggetta all’imposta. Le agevolazioni si applicano ad una sola abitazione principale per ogni nucleo familiare anche nel caso in cui uno dei due immobili non sia direttamente adibito ad abitazione principale, ma rientri tra le fattispecie equiparate; se, per esempio, uno dei due coniugi ha il possesso e la dimora abituale con residenza anagrafica in un'abitazione e l'altro coniuge è dipendente delle forze dell'ordine e possiede un'altra abitazione, l'esenzione può essere applicata ad uno solo dei due immobili, mentre l'altro sarà soggetto ad IMU". 

Confabitare al Comune di Bologna: "Imu e Tari vanno rinviate" 

Casus belli, le ordinanze della Corte di Cassazione (n. 20130 del 24/09/2020, nn. 4166 e 4170 del 19/02/2020) che hanno stabilito che, se i componenti del nucleo familiare hanno fissato la residenza anagrafica in immobili situati in comuni differenti, nessuno dei due immobili può essere considerato abitazione principale: "Siamo alla follia - scrive Ape in una nota - in costanza di pandemia e di una immobilità da parte di tutti gli assessori, Sindaco per primo, in relazione all’emergenza sanitaria e, soprattutto alle chiusure di tutte le attività commerciali della città, quest’ultima trovata conferma la logica anti-proprietaria del comune di Bologna. Invito tutti i proprietari che riceveranno le cartelle
a recarsi presso il nostro sportello, sito in Bologna via Altabella 3, allo scopo di aderire alla class
action ed impugnare le cartelle". 

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