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Appennino, siglato protocollo per il rilancio: turismo e mobilità i punti cardine

La Città metropolitana di Bologna e il Comune di Prato individuano con un protocollo appena sottoscritto gli interessi comuni da realizzare attraverso una progettualità condivisa, finalizzata allo sviluppo dell'Appennino, ritenuto ambito unitario in quanto porta di accesso ai due sistemi territoriali

"L'Appennino protagonista. E sapere ci sia la volontà di investire in questo territorio ci lascia ben sperare. Infatti insieme si può lavorare bene per un progetto futuro. Appennino e città devono collaborare, valorizzandosi". Così il presidente dell’unione Appennino bolognese Maurizio Fabbri intervenendo durante la conferenza stampa di lancio del protocollo , di durata triennale, appena sottoscritto dalla Città metropolitana di Bologna e il Comune di Prato. Con l'intesa si sono infatti individuati interessi comuni da realizzare attraverso una progettualità condivisa, finalizzata allo sviluppo del nostro Appennino, ritenuto "ambito unitario in quanto porta di accesso ai due sistemi territoriali". 

Prioritario per i due Enti è dunque promuovere lo sviluppo e il rilancio del territorio e il protocollo specifica gli obiettivi comuni generali: dal contrasto allo spopolamento, attraendo nuovi cittadini, soprattutto giovani, al sostegno alle imprese esistenti, duramente provate dall’attuale pandemia, fino al favorire l’insediamento di imprese innovative.  

Promozione territoriale

Si punterà al consolidamento della Via della Lana e della Seta. Il percorso, censito nell’atlante nazionale dei cammini, tocca i numerosi Comuni (Bologna, Casalecchio di Reno, Sasso Marconi, Marzabotto, Grizzana Morandi, Camugnano, Castiglione dei Pepoli, Vernio, Vaiano, Cantagallo, Prato).

Il nuovo protocollo individua anche la creazione di nuovi prodotti turistici e la promozione e la valorizzazione dei prodotti enogastronomici e artigianali di filiera locale ed ecosostenibile, anche nell'ottica di crescita del tessuto imprenditoriale del territorio.

Con riferimento alle Linee di indirizzo pluriennali di Destinazione turistica si punterà operativamente sulla qualità dell’accoglienza e dell’offerta come elementi chiave. In quest'ottica il prodotto Outdoor Active/Slow, ovvero l'integrazione tra Cammini e Ciclovie, viene indicato come fondante e inclusivo di attività slow (trekking, bici, etc) e di valori esperienziali, ambientali e culturali. Particolare rilievo viene dato infatti alla intermodalità dei trasporti, considerato il Piano Strategico del Turismo del MIBACT che individua progetti strategici per la mobilità ai fini turistici - come ciclovie nazionali, cammini, servizi ferroviari turistici, mobilità slow- nelle destinazioni turistiche, anche in ottica di sostenibilità.

Mobilità

La progettazione dovrà indirizzarsi verso una mobilità sostenibile interna alle aree appenniniche e tra queste e le due città di Bologna e Prato, secondo logiche di intermodalità e flessibilità e lo sviluppo delle relazioni e dei sistemi di mobilità ecosostenibili tra territori. Le indicazioni del tavolo in materia di mobilità hanno favorito l’inserimento nel PUMS della Città metropolitana di Bologna dello studio di fattibilità di una nuova stazione ferroviaria nel territorio del Comune di Castiglione dei Pepoli, e lo studio di fattibilità della ciclovia Sasso Marconi - Castiglione dei Pepoli. 
L’attività del Tavolo di lavoro è inoltre finalizzata, di concerto con le due Regioni, a definire i possibili efficientamenti della inea Direttissima e a ridurre l’impatto sulle comunità locali dei disagi causati dai lavori di adeguamento e ammodernamento della linea, sia per il trasporto merci.

 

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