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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Appennino, record di turisti stranieri nel 2016: anche il Trentino ci guarda

50mila solo alla Rocchetta Mattei, ma l'offerta alberghiera è da migliorare. La Provincia di Trento considera l'Unione dell'Appennino bolognese buona pratica in ambito turistico: a marzo stage per i giovani trentini

Turisti in aumento sull'Appennino bolognese. Lo rendono noto i comuni dell'Unione dei comuni che fanno registrare arrivi record nel 2016. I dati al 21 dicembre 2016 rilevano una crescita del 12,4% (6.866) della presenza degli italiani e addirittura del 72,3% di quella straniera (13.295).

I dati forniti dalla Regione Emilia-Romagna, aggiornati al 21 dicembre, confermano la crescita di turisti negli esercizi ricettivi al 45,8%. 

Con la Rocchetta Mattei, che con i suoi cinquantamila visitatori l'anno è diventata il centro di una rete di eccellenze, ci poniamo adesso l'obiettivo di continuare a valorizzare tutti gli straordinari punti di interesse dell'Unione che possono trarre beneficio da questo successo”, ha dichiarato Graziella Leoni, consigliera delegata al turismo "i risultati premiamo la nostra scelta di lavorare sul turismo sostenibile e culturale” commenta il presidente dell'Unione dell'Appennino Bolognese e sindaco di Marzabotto Romano Franchi. “In particolare raccogliamo i risultati degli sforzi fatti per valorizzare la Rocchetta Mattei, la proposta escursionistica della Via degli Dei e una attenta programmazione degli eventi stagionali”. Come ad esempio gli eventi che hanno arricchito l'offerta culturale territoriale: Eco della Musica, Infrasuoni, Parole e musica, Borghi divini"- 

I dati dimostrano però come ci siano ancora margini di miglioramento nell'offerta alberghiera e nella capacità di invitare i visitatori ad alloggiare sul territorio: i pernottamenti infatti sono stati 42.574, in leggero calo (-2,6%) rispetto al 2015. Sono stati 18.566 i pernottamenti da parte di turisti provenienti dall'estero, in aumento del 42,6%, e capaci da soli di bilanciare il calo dei pernottamenti da parte di turisti italiani (24.008, -21,7%).

I buoni risultati dell'Unione si fanno notare anche fuori dalla regione: la Provincia autonoma di Trento ha inserito in un suo progetto “Il sussurro della montagna” l'Unione dell'Appennino bolognese, proponendola come buona pratica in ambito turistico. Il progetto prevede un percorso di formazione per i giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliano entrare nel mondo della valorizzazione turistica e culturale. Grazie infatti alla collaborazione con il professor Pierluigi Musarò dell'Università di Bologna e ai promotori di IT.A.CA’ - Festival del Turismo Responsabile, i ragazzi trascorreranno  due giorni (venerdì 24 e sabato 25 marzo 2017) sull’Appennino Bolognese per conoscere progetti innovativi che valorizzano la montagna: la bellezza dell’ambiente, il patrimonio storico, le attrazioni turistiche e culturali e i prodotti tipici, fruibili in una dimensione a misura d’uomo.

Tappa quindi alla Rocchetta Mattei, nella Valle dell'Aneva, in cui si trovano le Grotte di Labante, e incontreranno con i protagonisti di iniziative imprenditoriali.

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