Lunedì, 15 Luglio 2024
Economia

Apprendistato, si cambia: incentivi alle aziende promuovono il lavoro giovanile

20 mln a disposizione per chi assume giovani apprendisti. L'assessore Patrizio Bianchi: "Vogliamo più giovani occupati ma anche più ore di formazione e persone più qualificate"

L’apprendistato come strumento per dare nuova occupazione ai giovani e per innalzare le loro competenze. La Regione Emilia-Romagna ha approvato la delibera che regola i profili formativi del nuovo apprendistato e abroga tutte le norme previgenti. Il provvedimento è stato presentato ieri in conferenza stampa dall’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione Patrizio Bianchi.
La Regione finanzia gli apprendisti per la formazione di propria competenza. Inoltre per promuovere l’apprendistato e il suo contenuto formativo, nell’ambito del Piano straordinario per l’occupazione dei giovani,l’Emilia-Romagna offre alle imprese che intendono assumere giovani ricorrendo al contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma e per l’alto apprendistato una serie di incentivi. A disposizione ci sono 20 milioni di euro. “Si tratta delle tipologie di apprendistato che prevedono un maggiore numero di ore di formazione, per questo abbiamo ritenuto di incentivarle – ha spiegato l’assessore Patrizio Bianchi – l’apprendistato nella versione dell’Emilia-Romagna vuol dire più giovani occupati ma anche più formazione e quindi qualifiche più alte”.
Il valore degli incentivi è commisurato alle ore di formazione formalepreviste e al genere. L’azienda che assume un giovane con contratto di apprendistato 18-25 anni, ad esempio,  riceverà 5.400 euro, 6.000 euro se donna.
I contratti possono essere già attivati, i bandi per l’offerta formativa per gli apprendisti sono in via di perfezionamento e saranno disponibili da settembre.

“Uno strumento per le imprese per poter assumere i giovani – ha continuato l’assessore Bianchi - Ma non solo, vogliamoche i giovani abbiano anche una qualifica in più. La nostra idea è che il lavoro è la base della dignità delle persone e del loro radicamento sociale, e per questo abbiamo voluto un fortissimo intervento per ridurre la dispersione scolastica e per portare le persone al lavoro, e siamo anche convinti che dare più competenze alle persone significhi dare più competitività alle imprese. Con questo noi chiudiamo quel quadro che abbiamo avviato due anni fa, che vedeva l’intervento sull’istruzione e formazione professionale, gli istituti tecnici superiori gli interventi sull’università e tutte le misure di accompagnamento verso il lavoro, che deve essere di qualità e fortemente radicato nellaformazione”.

Il Piano straordinario per l’occupazione dei giovani ha complessivamente una dotazione di 46 milioni di euro. Oltre ai 20 milioni per incentivare l’apprendistato, prevede altri 20 milioni per la stabilizzazione a tempo indeterminato dei giovani fino a 34 anni, 3 milioni per promuovere l’assunzione a tempo indeterminato di giovani tra i 30 e i 34 anni e 3 milioni per incentivare i giovani che intendono intraprendere un’attività autonoma.

 

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