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Apprendistato, dalla Regione 16 milioni per la formazione pubblica

Rivolto ai giovani tra i 18 anni e i 29 anni. In Emilia-Romagna nel 2017 sono stati 41mila gli avviamenti di giovani con contratto di apprendistato

La Giunta regionale ha sbloccato oggi 16 milioni di euro dal Fondo sociale europeo per far ripartire i percorsi rivolti a giovani, privi di titolo di studio universitario, assunti in Emilia-Romagna con contratto di apprendistato a partire dal 2 maggio 2018, dopo lo stop forzato, a causa della mancanza di fondi nazionali. 

"Le risorse nazionali dedicate sono esaurite, segno del buon utilizzo da parte delle imprese - ha spiegato in una nota l'assessore regionale al Lavoro, Patrizio Bianchi - ora impieghiamo ingenti risorse del Fondo sociale europeo per promuovere ulteriormente l'utilizzo dell'apprendistato e valorizzare la componente formativa, che dal 2 maggio torna ad essere obbligatoria. Una scelta in linea con il percorso attivato in questi mesi con i firmatari del Patto per il lavoro, perchè ogni giovane possa trovare nella nostra regione le opportunità e lo spazio per crescere, lavorare e costruire il proprio futuro".

In Emilia-Romagna nel 2017 sono stati 41mila gli avviamenti di giovani lavoratori con contratto di apprendistato.

L'APPRENDISTATO PROFESSIONALE. E’ un contratto di lavoro a contenuto formativo rivolto ai giovani tra i 18 anni (17 anni se in possesso di una qualifica professionale) e i 29 anni (sino al giorno precedente il compimento del trentesimo anno).
Il contratto può durare al massimo 3 anni, 5 per i profili professionali caratterizzanti la figura dell'artigiano.
La formazione per l’apprendistato professionalizzante si articola in formazione di tipo professionalizzante, a cura dell’impresa (durata e modalità di erogazione sono stabilite a livello nazionale dai contratti collettivi o dagli accordi interconfederali), e formazione per l'acquisizione di competenze base e trasversali, disciplinata dalla Regione.
La durata della formazione pubblica nell’apprendistato professionalizzante è pari a 40 ore, da realizzarsi nel primo anno di durata del contratto ed esternamente all’azienda, presso gli enti di formazione accreditati. I percorsi sono interamente finanziati dalla Regione, attraverso l’erogazione di assegni formativi (voucher) annuali del valore di 500 euro per ciascun apprendista.
I contenuti riguardano l’organizzazione e qualità aziendale, la relazione e comunicazione nell’ambito lavorativo, i diritti e doveri del lavoratore e dell’impresa, ma anche la legislazione del lavoro, la contrattazione collettiva e la competenza digitale, unitamente ad elementi di base della professione/mestiere per approfondire le competenze di un’area professionale del Sistema Regionale delle Qualifiche.
L’offerta formativa pubblica non comprende la formazione relativa alla sicurezza sul lavoro, e la scelta dell’area professionale dovrà essere fatta sulla base del profilo professionale d'inserimento dell’apprendista.

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