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Commercio KO. Ascom e Comune ai ferri corti: “No a provvedimenti–spezzatino”

Tonelli lancia un SOS alle istituzioni: 'Commercianti impauriti, escono da un anno tragico. Abbiamo fatto proposte, bocciate dall'assessore Colombo. Diciamo No ai loro provvedimenti. Spegnimento Sirio: conditio sine qua non"

Dopo le interviste ai negozianti e Confesercenti, imbufaliti per le ultime ordinanze comunali sull'accensione di Sirio durante il periodo di Natale, il bis dei T-days a dicembre, stavolta è Giancarlo Tonelli, direttore di Ascom Bologna, a lanciare l’allarme e ad invocare l’intervento delle istituzioni.
Alla vigilia di “Regalati Bologna”, la due giorni promossa dall'Associazione Imprese Commercio e Terziario - Bologna, che il 25 e 26 novembre darà inizio alle vendite natalizie in ‘saldo’, Tonelli ‘vedo nero’: “Stavolta la crisi è seria e la gente è impaurita. Le Istituzioni dovrebber dare un segnale. Così non va”.

Quanto la preoccupazione incide sui consumi?
I commercianti escono da un anno tragico. Si registra un calo di fatturato del 15% rispetto al 2010 e soprattutto non si vedono prospettive di  ripresa per il prossimo anno. I provvedimenti del nuovo governo Monti verranno resi noti proprio tra la fine di novembre e i primi dicembre, quindi proprio prima di Natale. Le le famiglie hanno appena pagato le tasse e sono caute nelle spese.
Cosa si propone Regalati Bologna?
Questo evento, alla seconda edizione, si svolge in concomitanza con l’accensione delle luci di Natale della Torre degli Asinelli e nella altre strade del centro storico. Vogliamo dare avvio agli acquisti del mese di dicembre con una grande iniziativa promozionale che incentivi clienti e consumatori di vicinato, cioè che facciano acquisti nel “negozio sotto casa”.
Cosa chiedete all’Amministrazione?
Un segnale forte nei confronti dei commercianti. Abbiamo portato varie proposte: ad esempio di spegnere Sirio per 4 giorni, 8, 11, 18 e 23 dicembre, portando quindi in centro cittadini dalla periferia e dalla provincia, mentre riteniamo che i T-Days debbano concentrarsi nei mesi più caldi, cioè da maggio a settembre. Riconosciamo la valenza della pedonalizzazione totale perché può invertire la propensione dei consumatori verso la grande distribuzione. L’Amministrazione, nella persona dell’Assessore Andrea Colombo, ha risposto negativamente. Anche noi rispondiamo no al “pacchetto”: chiediamo un accordo globale e non provvedimenti-spezzatino. Siamo delusi e non siamo disponibili a discuterli perché per noi lo spegnimento di Sirio è una conditio sine qua non.
Un ultima battuta sull’ordinanza di Via Petroni.
La situazione ci è effettivamente sfuggita di mano, ma è sbagliato considerare solo via Petroni. Abbiamo proposto un Comitato misto, pubblico-privato, per interventi in tutta la zona universitaria, invece, agendo solo in una via, si sposta solo il problema. Comprendiamo l’ordinanza, ma che non colpisca tutti indistintamente.
 Quindi quale sarà l’atteggiamento di Ascom?
Quello di osservatori interessati a ciò che avverrà.

 

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