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Aster, facchini in sciopero per "l'applicazione del contratto nazionale"

La finalità dell'azienda -accusano i sindacati- sarebbe quella di "ottenere una proroga alla deroga al Contratto nazionale". Aster non ci sta: "Siamo tra i pochi che applicano il Ccnl. La situazione tesa si ripercuote sul clima aziendale e provoca disagi organizzativi"

Al via uno sciopero degli operai della logistica e facchinaggio di ASTER COOP, Cooperativa che gestisce le attività di facchinaggio e logistica nel magazzino di Centrale Adriatica ad Anzola dell'Emilia. Ad indire la mobilitazione sono i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl  e Uiltrasporti Uil, che denunciano: "dal 2013  abbiamo avanzato ad Aster coop la richiesta di applicazione del CCNL merci logistica del 2011 e, dal 2013, abbiamo avviato un confronto per ottenere un contratto integrativo . Dall'inizio dell'anno il confronto con i Sindacati Confederali si è particolarmente concentrato sul CCNL del merci logistica del 2011 che, dall'inizio dell'appalto (dicembre 2012), è applicato solo parzialmente."
I punti critici secondo i sindacati riguardano l'orario di lavoro: "Aster coop, da quando gestisce il magazzino di Centrale Adriatica, applica 40 ore alla settimana ma ne riconosce solo 39 trattenendo inoltre  il 10% dei ratei di 13ma, 14ma, ferie, e straordinario". Inoltre, rimarcano le sigle sindacali, "la disponibilità a trattare di Astercoop finora ha dimostrato solo una  finalità:  quella di ottenere una proroga alla deroga al Contratto nazionale del merci, logistica, utile anche al rinnovo del Contratto nazionale".
Questa situazione, nel magazzino di Anzola, si starebbe protraendo da mesi, nonostante Cooperative della logistica del territorio stiano già applicando  il contratto nazionale firmato ad agosto del 2013 che, entro ottobre dell'anno prossimo, porterebbe ai lavoratori del settore un aumento medio di circa 90 euro.

Sull'incontro dì lunedì 24/03 con Astercoop, le Organizzazioni Sindacali raccontano di aver ricevuto un "netto rifiuto all'applicazione integrale del CCNL del 2011 ed alla continuazione del confronto. Per questo Filt Cgil e Fit Cisl e Uiltrasporti hanno richiesto immediatamente un incontro anche con Centrale Adriatica e Legacoop. Una richiesta che ad oggi non ha ricevuto risposta."

I lavoratori, dopo aver già utilizzato un pacchetto di circa 6 ore di sciopero solo nel mese di marzo, saranno in sciopero anche  oggi, 28 marzo, dalle 12 alle 14, per "difendere principalmente il diritto ad avere rispettato il Contratto nazionale di lavoro, quello già scaduto da più di anno. E' previsto nelle stesse ore un presidio davanti a Centrale Adriatica." Nel frattempo continuano le iniziative sindacali indette da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Uil lo stato di agitazione, il blocco degli straordinari.

All'annuncio della mobilitazione la replica di Aster. «Il comportamento delle organizzazioni sindacali ha dell’incredibile: è da maggio 2013 che siamo pronti a firmare il contratto integrativo aziendale e il ritardo è tutto da ascrivere in capo a Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil che, prima ci hanno chiesto una pausa, che si è protratta fino a novembre 2013, per presentare una piattaforma unitaria; poi, alla data fissata per il confronto, e si era già al 15 gennaio 2014, con un colpo di scena, ci hanno annunciato che la piattaforma, da unitaria che era, diventava solo della Fit Cgil, mentre Fit Cisl e Uilt Uil inviavano una loro piattaforma distinta». Così parla Carlo Dileo, vice presidente di Aster Coop, la cooperativa della logistica che dalla fine del 2012 ha rilevato la gestione del magazzino di Centrale Adriatica ad Anzola dell’Emilia, facendo sapere di aver inviato ieri una lettera ai vertici nazionali e locali dei sindacati di categoria e di Legacoop, al committente e ai soci lavoratori denunciando una situazione di stallo causata dalle divisioni delle organizzazioni sindacali. «Non basta – prosegue Dileo nella lettera – da quel momento si sono determinate alleanze variabili e, a fasi alterne, le sigle su volantini, scioperi e proposte variavano e si contrapponevano di volta in volta. Per fare un esempio dei tanti episodi, durante l’ultima dichiarazione di sciopero, da una parte si sono collocati Cisl e Cgil, dall’altra Uil con quest’ultima che annunciava che non si sarebbe presentata all’incontro fissato per il 24 marzo».

Una situazione che si ripercuoterebbe sul clima aziendale e che "ha provocato forti disagi organizzativi, perdite di salario, ritardo nell’approvvigionamento delle merci ai negozi con contestazioni per le mancate consegne e danni reputazionali ed economici per la cooperativa".

Vi è una contestazione, soprattutto, che Aster Coop non accetta, quella di non applicare il contratto nazionale: «Siamo tra le pochissime realtà del settore che lo applicano da anni integralmente – replica Dileo – e con l’aziendale lo integriamo con altri benefici. Abbiamo scritto nella lettera che applicheremo scrupolosamente quanto previsto dal CCNL sezione cooperazione del 2011 e abbiamo chiesto se, di conseguenza, dal 15 aprile prossimo venturo dovremo quantificare in dare o avere possibili differenze retributive relativamente al periodo dicembre 2012-aprile 2014. Può sembrare una provocazione, ma è tempo che i sindacati trovino un accordo tra loro e si comportino in maniera seria e responsabile».


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