Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Aviaria, gli agricoltori temono per collasso settore: 'Paura a tavola già costata 5 Mld'

Anche dalla Confederazione italiana agricoltori il monito a non temere, 'impossibile il contagio da alimenti come uova o pollame'. Inutili allarmismi potrebbero avere 'ricadute economiche e occupazionali molto pesanti'. E dal Codacons critiche al Ministero della Salute

Il monito all'evitare inutili allarmismi inseguito all'epidemia di aviaria scoppiata all'interno di allevamenti in Emilia arriva anche dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia) che ribadisce l'enorme danno economico collegato: "No allarmismi e paure a tavola, nessun rischio dal consumo di uova e carni bianche. Le ricadute economiche e occupazionali potrebbero essere molto pesanti''. In Regione infatti viene prodotto il 15% dei volumi di produzione nazionali del comparto. L'Italia - aggiunge la Cia - ha già pagato caro le psicosi alimentari degli ultimi vent'anni, con danni che hanno superato i 5 miliardi di euro'', tra 'mucca pazza', aviaria e 'batterio killer'.

''E' necessario ora più che mai mettere in campo tutte le misure in grado di evitare il tracollo del settore'', manda a dire al Ministero della Salute. E ribadire che ''non c'è nessun rischio per la salute umana - prosegue - che possa derivare dal consumo di uova e carni avicole. I consumatori non corrono alcun pericolo, l'eventuale contaminazione può avvenire solo per il contatto diretto con l'animale malato o morto. E' fondamentale ricordare che il virus dell'influenza aviaria non viene facilmente trasmesso all'uomo e che sono in atto strette misure di sorveglianza sanitaria proprio per garantire la massima sicurezza ai produttori e a tutti i cittadini''.

CRITICHE AL MINISTERO SALUTE. Dopo il primo caso di contagio umano da aviaria (un addetto di un allevamento a Mordano), il Codacons critica il Ministero della Salute. ''Come sempre avviene in questi casi - afferma il presidente nazionale Carlo Rienzi in una nota - quando un virus passa dagli animali agli uomini il Ministero si appresta a fornire dichiarazioni rassicuranti, che appaiono inutili quanto fuori luogo. Già lo scorso aprile, in occasione dell'allarme mondiale relativo al virus H7N9, avevamo chiesto al dicastero misure d'emergenza a tutela della salute dei cittadini, per evitare contagi e il diffondersi della malattia nel nostro Paese. E anche allora il Ministero aveva minimizzato l'allarme fornendo rassicurazioni agli italiani''. Dopo il contagio umano, secondo Rienzi ''il Ministero della salute deve ora intervenire per arginare la diffusione della malattia'', adottando ''se necessario - conclude - provvedimenti anche drastici''.

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