Appennino: pioggia di fondi per l'avvio di nuove imprese extra agricole

Il Gal cofinanzierà l'avvio di imprese artigianali, commerciali e di servizio nei Comuni di montagna

Foto archivio

Il Gal - Gruppo di azione locale dell'Appennino Bolognese -  cofinanzierà l'avvio di nuove imprese artigianali, commerciali e di servizio nei Comuni di montagna. Una notizia importante per il territorio, che vede a bando risorse pari  324.880,98 euro. I comuni interessati  dall'iniziativa sono  Alto Reno Terme, Borgo Tossignano, Camugnano, Casalfiumanese, Castel d’Aiano, Castel del Rio, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Fontanelice, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno, S. Benedetto Val di Sambro, Vergato.

Parzialmente inclusi i comuni di Casalecchio di Reno, Castel S. Pietro Terme, Dozza, Ozzano Emilia,Pianoro, S. Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa.

A chi è rivolto il finanziamento

Le persone fisiche interessate a dare vita ad imprese individuali, e le piccole-microimprese esistenti da non più di un anno, potranno presentare domandadi cofinanziamento delle spese di avviamento e di sviluppo imprenditoriale entro le ore 12  del 19 novembre 2019. Per accedere al bando occorre presentare un progetto di sviluppo aziendale che giustifichi le spese proposte e fissare la sede legale dell’attività sul territorio appenninico. Il cofinanziamento del GAL coprirà dal 60 al 50% delle spese indicate nel progetto e non potrà comunque essere inferiore ai 15.000 euro e superiore ai 40.000 euro.

Il presidente del Gal

“Con questo nuovo bando offriamo un aiuto concretoalle persone che hanno un progetto imprenditoriale in testa ma non possono contare su tutte le risorse necessarie alla sua realizzazione. Il lavoro in montagna si incrementa anche in questo modo – ha commentato il presidente del Gal Tiberio Rabboni – Le difficoltà produttive e occupazionali di alcune storiche industrie locali e la carenza di importanti investimenti privati ci stimolano a valorizzare le risorse e le opportunità locali, che peraltro non mancano: ilturismo out-door, il wellness, l’enogastronomia, l’ospitalità esperienziale, l’artigianato di qualità, la logistica di medio-corto raggio, il nuovo welfare privato, le applicazioni e le gestioni telematiche, … Tutti ambiti innovativi – continua Rabboni – dove crescono l’occupazionee gli spazi di mercato per le imprese, comprese quelle piccole e micro. Il successo del precedente bando GAL per la riqualificazione delle piccole imprese artigiane, commerciali e di servizio esistenti ne è la conferma: 42 progetti finanziati, tutti nel segno della innovazione e della diversificazione”.

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