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Economia Camugnano

Tre milioni di euro per i borghi dell’Appennino: ecco quali hanno vinto il bando Pnrr

Dagli agriturismi alle case di riposo, fino alle imprese che valorizzano il territorio: sono 40 i progetti finiti in graduatoria

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A settembre si erano candidati con una serie di progetti per accedere alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) a sostegno delle piccole e medie imprese e gli enti no-profit dell’Appenino. E, dopo mesi di attesa e burocrazia, ora è arrivata la buona notizia per Camugnano e Lizzano in Belvedere che sono stati selezionati dal bando Imprese Borghi del Ministero della Cultura: sui 188 milioni di euro previsti, ai due borghi metropolitani sono stati approvati rispettivamente  1 milione e 100mila euro e 1 milione e 600mila euro per rivitalizzare le imprese e i loro territori sul piano delle attività culturali, l’attrattività turistica e la produzione artigianale e agroalimentare.

Clicca qui per scaricare l'elenco dei progetti di Lizzano in Belvedere e Camugnano vincitori del bando Pnrr 'Borghi Imprese'

Da aziende agricole ad agriturismi e ristoranti, passando per botteghe, strutture ricettive e case di riposo, fino a studi di consulenza e servizi: a Lizzano sono 23 i progetti vincenti a cui si aggiungono i 17 di Camugnano. Il plafond disponibile sarà di 840mila euro e le risorse verranno distribuite in base ad alcuni requisiti: verranno finanziati progetti per un valore massimo di 150mila euro e che rispettano i requisiti di basso impatto ambientale e ottimizzazione energetica, oltre ad avere lo scopo di rivolgersi sia alla popolazione locale che ai visitatori.

Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto per un importo massimo di 75mila euro, nella misura massima del 90% dei programmi spesa ammissibili elevabile al 100% per imprese da costituirsi o che presentano la maggioranza della titolarità composta da giovani o donne. “La grande partecipazione da parte delle imprese – commentano dalla Città Metropolitana – dimostra come il tessuto imprenditoriale e sociale dell’Appennino sia disposto a investire concretamente sul territorio, tanto da esaurire auspicabilmente tutto il plafond disponibile per entrambi i comuni. Con distinto e successivo provvedimento – concludono - Invitalia procederà all’assegnazione delle risorse alle proposte ammesse a finanziamento, nei limiti delle risorse disponibili”.

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