Bar e ristoranti solo a domicilio o da asporto: "Incassato solo il 10%. Questa volta è veramente dura, troppe ingiustizie"

La testimonianza di Miriam Ercolessi, titolare di un locale a Rastignano, nel comune di Pianoro

Il Club Cafè vuoto, senza tavoli e sedie

Da domenica bar, pub e ristoranti possono essere aperti solo per asporto e servizio a domicilio. Con l'entrata dell'Emilia Romagna in 'zona arancione' le misure per cercare di rallentare la corsa del Covid19 sono sempre più stringenti. Ma se da un lato c'è la tutela della salute pubblica, dall'altro c'è chi, rispettando le regole, cerca di sopravvivere tra tasse, scadenze, fornitori, mutui e zero incassi. Persone che a testa bassa hanno sempre lavorato, ma che adesso rischiano di chiudere i battenti della propria attività.  Abbiamo raccolto la testimonianza di  Miriam Ercolessi, 54 anni, titolare del Bar-ristorantino Club Cafè di via Andrea Costa a Rastignano, nel territorio di Pianoro, che come tutti i colleghi di 'categoria', da domenica è aperta solo per asporto ed eventuali consegne.

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Miriam, con le nuove disposizioni come vanno gli incassi?

"Va molto male, ma è un discorso che vale per tutti. Domenica, in totale, ho incassato il 10% di quanto incassavo prima,e così anche oggi (ieri, ndr). Sono rimasta chiusa durante il lockdown e prima di riaprire ho messo tutto il locale a norma, facendo anche degli investimenti. Sapevamo che questa situazione sarebbe durata, e per permettere ai clienti di sedersi in piena sicurezza anche in inverno ho investito comprando una veranda esterna, arredandola con tanto di stufe ma è stato tutto inutile. In ogni angolo del bar ci sono igienizzanti, la segnaletica è chiara e cerchiamo di fare tutto quello che ci viene chiesto. Ci siamo adeguati a tutto,  ma andare avanti così, adesso, è veramente difficile".

Poi si aggiungono le tasse...

"Non ci hanno rinviato nessun pagamento, nessuna tassa. Nonostante le chiusure anticipate, le difficoltà quotidiane e adesso queste nuove disposizioni nessuno ha pensato che tutto questo potesse pesare ancora di più. E' impossibile sostenere tutte le spese, e per chi ha dello scaduto nel 2020  deve essere forzatamente erogato entro il 10 dicembre. Ma come si può affrontare tutto questo? Adesso è anche scaduto il pagamento dell'Inps. E' matematicamente impossibile pagare affitto, tasse e fornitori  se non si incassa. Ad esempio, la veranda esterna che ho realizzato è fuori, è stata una spesa ma è inutilizzabile. Per quanto ottimisimo ci possiamo mettere è tutto molto dificile. Quando abbiamo riaperto l'abbiamo presa un po come una sfida, cercando un lato positivo, con la voglia di riprendersi e andare avanti. Ma a questo giro è piu pesante. Molto più pesante"

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C'è qualcosa che vorrebbe chiedere? Un appello che vorrebbe lanciare?

"Vorrei che le istituzioni fossero più obiettive e scendessero in strada. O meglio, che prima di prendere simili decisioni si rendessero conto delle conseguenze perchè si tratta delle pelle e del futuro di migliaia di persone. Dovrebbero mettersi in mezzo alla gente e poi decidere cosa fare.  Ci sono troppo squilibri e ingiustizie, perchè se questo fosse un sacrificio da parte di tutte le categorie ne potrebbe anche valere la pena ma così si discrimina troppo e senza motivo. E' a rischio il futuro di molti".

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