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Bilancio Regione: cosa prevede la manovra, comparto per comparto

Tra le priorità dell’assestamento di bilancio 2023-2025, la difesa del suolo e l’ambiente

Circa 125 milioni di euro per sanità e welfare, cultura, turismo, affitti, lavoro e imprese, 28 milioni in più per la non autosufficienza.  Sono queste le priorità dell’assestamento del Bilancio 2023, e della prima variazione generale al Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2023-2025, definito dalla Giunta regionale e approvato dall’Assemblea legislativa.

Punti chiavi dell’assestamento - sottolinea la Regione - "la difesa del suolo e l’ambiente: saranno ampliati gli stanziamenti a favore della Protezione Civile, con 8 milioni di euro aggiuntivi già erogati; il rafforzamento dei finanziamenti ad Aipo (5 milioni) e il trasferimento ad Arpae di 2,5 milioni". 

Per welfare, affitti, sanità e scuola previsti l’incremento di 28 milioni di euro del Fondo regionale per la non autosufficienza; 18 milioni di euro per gli emotrasfusi; 7 milioni di risorse regionali andranno a  Investimenti nei settori trasporti, turismo, cultura e sport. Per i trasporti, 22 milioni aggiuntivi serviranno per sopperire a nuove esigenze non coperte dagli stanziamenti del Fondo nazionale; 12 milioni saranno destinati al rafforzamento delle previsioni di bilancio, in particolare 5,5 milioni alla cultura, 3,5 milioni allo sport, 3,2 milioni al turismo. 

A questa voce si aggiungono gli interventi del Fondo unico nazionale per il turismo, di cui 2 milioni per promozione turistica e 5,2 milioni per interventi in conto capitale; attraverso lo sblocco dell'avanzo vincolato sono stati inoltre destinati 4 milioni di euro per ristori ai gestori degli impianti sciistici e delle imprese turistiche dei comprensori sciistici.

Inoltre, 1 milione sul 2024/25 sarà destinato alla Legge 41, per dare attuazione alla nuova legge sullo sviluppo dell'economia urbana. Infine, la Regione dovrà erogare un contributo di 14 milioni allo Stato per il concorso agli obiettivi di finanza pubblica previsto dalla Legge n° 178 del 2020 e altri 10,5 milioni saranno destinati alla convenzione con le Province.

Sul fronte fondi europei Fesr e Fse Plus, i bandi previsti nella programmazione riguarderanno questi ambiti: sostegno investimenti delle imprese e degli Enti locali; digitalizzazione, transizione energetica, internazionalizzazione; formazione; interventi per il dissesto idrogeologico (32 milioni); Space economy e Basket Bond; attuazione Atuss e Stami, e cioè gli strumenti di programmazione territoriale condivisa con i Comuni e le Unioni, anche nelle aree montane. 
Sarà inoltre attuato l’accordo tra la Banca europea per gli investimenti (Bei) e Regione per il potenziamento e l’innovazione dell'offerta turistica, e rafforzato lo stanziamento per fare un altro bando della Legge 14.

A supporto dell'agricoltura emiliano-romagnola per il 2023-2027 sono stati programmati, per quanto riguarda il Feasr, 170 milioni di euro, attraverso 13 bandi per finalità ambientali e indennità compensative per le zone svantaggiate. 
Per il 2023 si prevede l'uscita di un altro pacchetto di bandi, di cui 8 per interventi agro-climatico ambientali e 20 per interventi strutturali quali investimenti, promozione e trasferimento delle conoscenze, per un totale complessivo di 125,7 milioni. 

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