Economia Centro Storico / Piazza Maggiore

Il portafogli dei bolognesi nel 2015? Il bilancio fa lievitare Irpef, Tari e Imu sui canoni concordati

Presentate a Palazzo d'Accursio le previsioni di Bilancio per il 2015, Virginio Merola: "Non tocchiamo i servizi ed evitiamo che salga la pressione fiscale"

Virginio Merola e Silvia Giannini in conferenza stampa

Sarà un bilancio "dinamico" quello che ha presentato il Comune di Bologna per il 2015: si tratta del bilancio di previsione per l'anno appena cominciato e in conferenza stampa è stato annunciato che verrà approvato entro il prossimo 31 marzo (negli ultimi anni l'approvazione era arrivata a giugno e dunque un po' "fuori tempo" per intervenire al meglio). I tagli sono molto più consistenti rispetto agli anni passati e le incertezze sono ancora molte, ma quello che il sindaco Virginio Merola da per certo è che non si toccheranno i servizi e che si punta a ridurre l'aumento della pressione fiscale. Ma da qualche parte questi soldi dovranno arrivare: i bolognesi affronteranno un aumento Irpef dallo 0,7% all' 0,8%; un +3% sulla tassa dei rifiuti (la Tari) e l'Imu per le case in affitto a canone concordato da 7,6 a 10,6 per mille. Fra gli aumenti anche le strisce blu e i varchi di accesso al centro.

Rispetto al 2014, il 2015 conta 54,4 milioni di riduzione delle entrate per il Comune di Bologna, disavanzo imputabile a provvedimenti statali (per esempio blocco aliquote Tasi e gli sconti sulle multe, che sebbene favoriscano il cittadino poi sono mancati incassi per il municipio).  Per recuperare questi 54,4 milioni di euro la Giunta propone 23,8 milioni di euro di minori uscite (13,3 milioni di riduzione di consumi specifici e altre spese piu' 10,5 milioni di minori accantonamenti al fondo dei crediti di dubbia esigibilità) e 30,6 milioni di maggiori entrate (15,6 non tributarie e 15 di aumento della pressione fiscale).

Come sottolineato dall'assessore Riccardo Malagoli (lavori pubblici, politiche abitative e protezione civile) si tratta dunque di un bilancio aperto, in progress e andrà rafforzato il confronto con il Governo sia per la mancata erogazione di 625 milioni di euro nel 2014, sia per il pieno rimborso delle spese per uffici giudiziari, per l'anno in corso e quelli pregressi.

GLI EFFETTI SULLE FAMIGLIE BOLOGNESI. Secondo i calcoli del Comune, gli effetti di questi aumenti sui bolognesi sono: per la famiglia mediana che vive in un appartamento di 70 mq e ha un reddito imponibile di 25.914 euro un incremento annuo Irpef di 26 euro e un incremento annuo Tari di 6 euro per un totale di 32 euro l'anno; per la famiglia media bolognese che vive in un appartamento di 80 mq e ha un reddito imponibile di 36.410 euro, l'incremento annuo Irpef è di 36 euro e l'incremento Tari di 7 euro per un totale 43 euro l'anno.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il portafogli dei bolognesi nel 2015? Il bilancio fa lievitare Irpef, Tari e Imu sui canoni concordati

BolognaToday è in caricamento