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Una manifestazione di qualche anno fa

Una manifestazione di qualche anno fa

Allarme sfratti, Cgil: "Da gennaio, 600 famiglie in mezzo a una strada"

Per i sindacati "la ripresa delle esecuzioni degli sfratti - nell'area metropolitana - metterebbe a dura prova anche i Comuni che non potranno affrontare con adeguati mezzi questa nuova emergenza"

E' allarme per la mancata proroga del blocco degli sfratti dopo il 31 dicembre 2020. Sindacati degli inquilini e associazioni dei proprietari immobiliari hanno chiesto un incontro urgente alla Prefetta di Bologna Francesca Ferrandino, per affrontare il problema. 

"Circa 600 famiglie dell'area metropolitana potrebbero trovarsi in mezzo ad una strada e in piena pandemia, vanificando le azioni messe in campo dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna negli ultimi due anni" fa sapere CGIL "e nel farraginoso e accidentato percorso degli emendamenti, non c'è traccia di una norma di sospensione ulteriore delle esecuzioni degli sfratti oltre la imminente scadenza del 31 dicembre", spiegano Sonia Sovilla, della segreteria della Camera del lavoro e Francesco Rienzi, segretario del Sunia, il sindacato inquilini della Cgil "nel bel mezzo di una pandemia che non accenna ad allentare la sua tragica presa sul paese, la ripresa delle esecuzioni degli sfratti sarebbe un colpo durissimo per la tenuta sociale".

"Aumentare i fondi di sostegno all'affitto e per morosità incolpevole"

Per il sindacato "la ripresa delle esecuzioni degli sfratti metterebbe a dura prova anche i Comuni che non potranno affrontare con adeguati mezzi questa nuova emergenza". Un allarme che trova concordi anche le associazioni dei proprietari immobiliari (Assocasa, Aipi Assoproprietari-Confappi, Asp... Appc, Confabitare e Uppi), tranne Confedilizia che aveva definito il provvedimento 'illiberale e populista': "L'alternativa allo sfratto selvaggio esiste e consiste nel prevedere misure che consentano di salvaguardare la locazione evitando il contenzioso giudiziario e incentivando e agevolando con lo strumento fiscale la rinegoziazione per la diminuzione degli affitti, dando ristoro economico ai proprietari che accettano di ridurre i canoni oggi insostenibili".

Tensione in piazza Maggiore al banchetto contro il blocco sfratti

Inoltre, continuano Sovilla e Rienzi, si potrebbero aumentare le risorse dei fondi di sostegno all'affitto e per morosità incolpevole "per consentire alle parti di mantenere in vita i contratti dentro un più ampio patto sociale per la casa tra associazioni degli inquilini, dei proprietari, Comuni e Istituzioni nazionali". Se però non si riuscissero a percorrere queste opzioni, "riteniamo necessaria una proroga degli sfratti di altri sei mesi, per dare tempo in questo periodo di trovare delle soluzioni che permettano un passaggio da casa a casa delle famiglie coinvolte", concludono Sovilla e Rienzi. Nel documento inviato al prefetto le sigle degli inquilini e dei proprietari hanno parlato ieri di "molte famiglie che hanno uno sfratto per morosità oppure per finita locazione, nonché esercizi commerciali e famiglie proprietarie che non sono riuscite a pagare le rate del mutuo potrebbero trovarsi in mezzo ad una strada dall'1 gennaio 2021 in piena pandemia". (dire)

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