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Bilancio consuntivo 2014: ritardi nei pagamenti, ma più investimenti

20,6 milioni di euro per investimenti da parte del Comune: la quota "di 5,9 milioni di euro, sarà destinata come lo scorso anno alla manutenzione straordinaria. Il bilancio 2014 non ha perdite

Il Comune di Bologna potrà' destinare quasi 6 milioni di euro alla manutenzione straordinaria della città. E' una delle voci che emergono dal bilancio consuntivo 2014, presentato oggi dalla vicesindaco Silvia Giannini. "Siamo stati il primo grande Comune ad approvare il preventivo 2015 e siamo uno dei primi anche a presentare il consuntivo", sottolinea, in conferenza stampa. Si tratta di "una manovra che da' spazio agli investimenti per la città- aggiunge il sindaco Virginio Merola, in una nota- in particolare sulla manutenzione".

Per il 2015 è stato approvato un bilancio "dinamico" e questo "ci permette di rafforzare la nostra interlocuzione con il Governo per ridurre l'impatto negativo sui cittadini dei tagli. Con la stessa ottica presentiamo il consuntivo 2014 e la destinazione dell'avanzo", dichiara il sindaco. Merola che intende "ottenere risposte dal Governo" perchè "la riduzione delle spese va bene, ma non si può andare avanti solo di quello, non ci può essere sviluppo se laceriamo la nostra comunità".

MENO SPESE. La vicesindaco è consapevole che anche il 2014 è stato un anno difficile, ma "possiamo dire con soddisfazione di essere riusciti a rispettare tutti i vincoli e gli equilibri di bilancio": riduzione del 3,5% della spesa (da 499,9 a 482,3 milioni) rispetto al consuntivo 2013, tranne quella del personale che "dopo anni di riduzione, si è stabilizzata nel 2014, sia per la stabilizzazione del personale precario della scuola che per l''assunzione di nuovi Vigili urbani" (i dipendenti a tempo indeterminato sono passati da 4.271 a 4.279; erano 4.698 a fine 2010).

Nel complesso, la riduzione delle uscite è "frutto della costante attenzione che l'amministrazione ha sempre dato alla razionalizzazione e all'efficientamento della spesa - continua la vicesindaco- per cercare di mantenere, nonostante i ripetuti tagli di risorse da parte dello Stato, i servizi". Tra gli esempi: -1,2 milioni sulle spese di riscaldamento delle sedi e uffici comunali, ottenuto grazie al clima favorevole ma anche all''efficientamento energetico; -1,5 milioni per la postalizzazione e la riscossione delle multe. Nel 2014, poi, sono stati rispettati tutti i vincoli normativi: ad esempio, sono stati spesi 1.600 euro per pubbliche relazioni e rappresentanza a fronte di un tetto di 5.000 euro, mentre le spese per missioni sono scese da 316.700 a 77.500 euro (si potrebbe spendere piu'' del doppio). In ulteriore calo anche il debito, passato da 186 a 174 milioni (erano 265 a fine 2010).

ENTRATE. Il 2014 si è chiuso con 542,6 milioni contro i 558,3 del 2013. Pesa un calo di 7,4 milioni sul gettito Imu, dovuto al venir meno del gettito della mini-Imu ma anche all''aumento dei ritardati ed omessi pagamenti: fenomeno che sul 2014 mostra "un'accentuazione- afferma Giannini- molto probabilmente legata alla crisi". I ritardi ci sono sempre stati ma ora si vede una "accelerazione", conferma il direttore del settore Entrate, Mauro Cammarata: se prima pesavano per un milione ora si viaggia sui cinque o sei, ma resta comunque una quota "marginale" su un gettito Imu da quasi 125 milioni. Il saldo di parte corrente ammonta a 45,1 milioni contro i 43,9 del 2013. Dato che però va preso con "molta cautela" e non corrisponde, spiegano da Palazzo D''Accursio, all''avanzo riportato nella Relazione di rendiconto e in quella dei revisori, che invece è pari a 66,5 milioni.
Quest'ultima voce è in larga parte costituita da somme "accantonate per far fronte ad obbligazione a esigibilità differita o a rischi della gestione". Rientrano in questo capitolo 20,6 milioni di euro che riguardano investimenti destinati ad interventi specifici: la quota "disponibile" di questi investimenti, pari a 5,9 milioni di euro, sarà destinata come lo scorso anno alla manutenzione straordinaria. Ad ogni modo, il 2014 sI è chiuso con un bilancio che non ha perdite.

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