Bologna e la crisi, ecco le cifre: giovani e stranieri più poveri, gli over 60 più ricchi

Aumentano le disparità anche sotto le Due Torri. Sono gli over 55 anni a passarsela meglio, mentre gli under 45 perdono sia reddito che potere di acquisto. Il reddito degli stranieri? Meno della metà rispetto gli italiani

Cresce il divario tra ricchi e poveri, anche nella florida Bologna. Ma non sono i ricchi ad essere diventati più ricchi (anzi, il reddito medio del 20% della popolazione più abbiente, dal 2007 al 2015, è addirittura diminuito, da 68.157 a 62.831 euro), quanto i poveri ad essere sprofondati ancora di più in una situazione di indigenza: il reddito medio annuale del 20% dei contribuenti più poveri è passato negli stessi anni da 4.420 euro a 3.258.

Volgendo lo sguardo verso le famiglie, l'analisi dell'Ufficio statistica del Comune di Bologna illustrata ieri mattina in commissione, rileva che le maggiori difficoltà economiche si riscontrano nei nuclei numerosi, con entrambi i genitori e la presenza di almeno tre figli. Anche le madri sole con un più di un figlio se la passano male. L'indagine di Palazzo D'Accursio conferma la prevalenza di situazioni di povertà assoluta e relativa nei nuclei familiari con figli minori e genitori ancora giovani, mentre i casi di disagio economico sono più contenuti fra gli anziani e riguardano per lo più donne sole in età avanzata.

Del resto, basta uno sguardo ai grafici che rappresentano l'evoluzione dei redditi negli ultimi anni per avere la dimostrazione plastica di come sia la situazione economica degli under 45 a richiedere un surplus di attenzioni. Nel 2002 non solo si raggiungeva prima l'apice della carriera, ma si guadagnava anche di più, fin da subito: un 30enne oggi ha mediamente un reddito di 16.092 euro, nel 2002 guadagnava quasi 20.000 euro all'anno (cifra rivalutata ai prezzi 2015).

Sono, invece, i bolognesi sopra i 55 anni a passarsela meglio economicamente con redditi più alti rispetto ai loro coetanei di 13 anni fa, anche perché per loro la permanenza a lavoro è allungata e ritardata l'età della pensione. Il gap generazionale è dovuto, spiega il Comune, solo in parte al mutamento demografico, ma soprattutto alla precarietà occupazionale dei giovani. Rispetto al 2007, nel 2015 il numero dei contribuenti fino a 44 anni è calato di 12.354 unità.

Non solo, se si tiene conto dell'inflazione, per loro è calato anche il potere d'acquisto. Le uniche classi di età che hanno retto il confronto con l'aumento dei prezzi sono quelle degli over 54 (ancora meglio per chi ha tra i 60 e i 74 anni). Di contro, la quota dei redditi posseduta dai bolognesi under 45 è scesa dal 30,6% al 25,7%, mentre gli over 60 passano dal 38,9% al 42,8%. Lo studio degli analisi di Palazzo D'Accursio, si concentra anche sulle condizioni economiche dei cittadini di origini straniere: la quota dei contribuenti di nazionalità straniera è salita dal 6,5% del 2007 al 10,2% del 2015. Rimane molto ampio il divario reddituale tra contribuenti italiani e stranieri: i primi hanno dichiarato mediamente 27.000 euro (rispetto ai 25.353 del 2007), i secondi 12.400 (12.052 otto anni prima). Peraltro, nelle classi di età più giovani gli stranieri rappresentano quasi un quarto del totale dei contribuenti e, quindi, soffrono di più per la contrazione degli stipendi e della precarietà contrattuale.

Infine, una buona notizia: il gap tra uomini e donne si assottiglia: nel 2007 il reddito medio dichiarato dai maschi era superiore del 56,5% rispetto a quello delle donne, oggi la differenza si e' 'ridotta' al 47,7%. "Queste analisi hanno una grande utilita' per noi: le madri sole e le famiglie numerose sono la priorita' su cui porre attenzione", ragiona l'assessore al Bilancio, Davide Conte. "Prima di dire quanto è corta la coperta delle risorse a disposizione dell'amministrazione, bisogna dire cosa copriamo con quella coperta. I principi contabili ai quali si attengono i nostri bilanci non devono dirci solo quanto siamo efficienti nell'utilizzo delle risorse, ma quando siamo efficaci nella risposta ai bisogni dei cittadini", spiega l'assessore. (Vor/ Dire)

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