Economia

Bruno Magli, ipotesi di sola cessione del marchio: nel limbo azienda e dipendenti

Sindacati e istituzioni ritengono "necessaria la definizione di un percorso che salvaguardi la presenza sul territorio della Bruno Magli e, contestualmente, l'occupazione"

Il tavolo sulla Bruno Magli, tenutosi ieri in Provincia, non scaccia le ombre e gli allarmi di sindacato e lavoratori per il rischio che i fondi Usa interessati allo storico marchio finiscano per limitarsi a rilevare il brand e le sedi negli States e in Giappone, lasciando nel limbo azienda e dipendenti di Bologna. Dopo aver ascoltato il management dell'azienda (attualmente ammessa dal Tribunale di Bologna al concordato preventivo) sulle ipotesi in campo per la Magli, le organizzazioni sindacali hanno espresso, anzi ribadito, "una forte preoccupazione rispetto alla proposta illustrata, di cui- informa una nota diffusa dalla Provincia- hanno rilevato il forte livello di indeterminatezza, ed hanno ribadito la necessità che emergano maggiori garanzie per la salvaguardia dell'occupazione e di un'attività industriale che ha rappresentato un punto di eccellenza del territorio".
E pure le Istituzioni (al tavolo c'erano Comune e Provincia) "hanno ribadito la loro preoccupazione rispetto a ipotesi recentemente emerse di sola cessione del marchio, e confermato la disponibilità del tavolo di salvaguardia come luogo di mediazione. Inoltre, hanno riaffermato che ritengono necessaria la definizione di un percorso condiviso che salvaguardi la presenza sul territorio della Bruno Magli e, contestualmente, l'occupazione e anche auspicato un confronto a breve con il commissario giudiziale".
Dunque non dormono sonni tranquilli i lavoratori, nemmeno dopo l'annuncio del sostegno, attraverso grandi progetti, da parte del Comune e del Caab per il rilancio dello storico brand bolognese, che ha dettato stile nel tempo.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bruno Magli, ipotesi di sola cessione del marchio: nel limbo azienda e dipendenti

BolognaToday è in caricamento