Giovedì, 24 Giugno 2021
Economia Centro Storico / Piazza San Francesco, 14

Startup & Restart, il bolognese Simone Peron: "Bologna non ha rispetto per la piccola impresa"

A 17 anni ha deciso di seguire le orme del padre e di imparare il mestiere. Oggi è una "bottega" prestigiosa che non rifiuta la tecnologia: "Prototipi 3D, ma poi tutto a mano!"

Un viaggio attraverso le botteghe di Bologna e gli artigiani 2.0. Dopo ZOO e il Piccolo Laboratorio è la volta di Peron & Peron,  che rappresenta una tradizione di calzature artigianali che si tramanda di padre in figlio.

Ecco come è cominciata l'avventura. "A 17 anni ho deciso di abbandonare gli studi - racconta Simone Peron - perchè non sopportavo chi non vuole insegnare o donare la propria conoscenza al prossimo ma la vuole imporre. Questa caratteristica l’ho mantenuta negli anni e  mi sono sempre posto alla pari dei miei collaboratori che ritengo fondamentali per una crescita continua...il lavoro deve essere di gruppo e ben ragionato.Visto che in casa nostra vige la legge che nessuno deve vivere oziando, il mio padre l’11 giugno 1990 mi disse: 'Mentre decidi cosa fare della tua vita vieni a darmi una mano in laboratorio' e cominciò il mio tirocinio nel mondo della calzatura. Dal 1993, per quasi 3 anni, mio papà mi affiancò ad uno dei più grandi maestri calzolai degli anni ’50, Pietro Draghetti che fu nominato “lesina d’oro” (cioè miglior calzolaio italiano) nel 1947. Questo è il mio Lavoro…è la mia strada…è quello che farò sempre..per me e per mio padre".

Abbiamo intervistato Simone Peron, con il quale abbiamo fatto una chiacchierata sulla professione di famiglia, sul ruolo dell'artigiano oggi, sulle opportunità che Bologna (non) offre a chi ha una buona idea e qualche consiglio a chi ha deciso, o sta decidendo, di provarci.

Ci descriverebbe il suo progetto, come/dove/quando nasce?
Il progetto nasce nel 1995 dopo 5 anni di apprendistato nel laboratorio di mio padre con l'ambizione di far conoscere la maestria di mio padre a tutto il mondo dei cultori della calzatura.

Dove a Bologna? Che servizi offrite?
Siamo in Piazza San Francesco 14/a e siamo aperti al pubblico in orario da botteghe bolognesi cioè 8:30-12:30 / 15:30-19:30, chiusi il giovedì pomeriggio, ma su appuntamento riceviamo sette giorni su sette, a qualsiasi orario ed effettuiamo anche il servizio a domicilio in tutta Italia.

Startup innovative e imprese ispirate ad antichi mestieri tramandati da generazioni: quanto ha influito la crisi economica e chi oltre a sopravvivere è in grado di nascere e crescere come lo deve fare?
Le ultime generazioni non hanno ricevuto una buona educazione sul "rispetto" delle tradizioni ma sono state portate in grande massa al consumismo, al superficiale, parole legate alla "crisi economica" quindi. Per ciò che mi riguarda, la "crisi" mi ha toccato marginalmente subendo mancati pagamenti da chi si è approfittato di questo momento storico e che son stato ben contento di perdere come clienti. L'unico consiglio che posso dare per esperienza personale è curare il proprio prodotto con passione, mai trascurare la vera scuola artigianale che ha regole ferree in ogni settore, fare molta ricerca sulle materie prime e testarle per medio/lungo periodo prima di proporle, poichè anche la garanzia di aver approvato i nuovi materiali è fondamentale nei confronti del cliente, che va servito, rispettato e coccolato....in ultimo vedrete che il denaro, per poter portare avanti la vostra passione lavorativa, vien da sè e non mancherà mai. Bisogna ricordare sempre i vecchi insegnamenti: "a conquistare e fidelizzare un solo cliente ci vuole molto tempo e pazienza...a perderne 10 ci vuole 1 secondo!"

La tecnologia a disposizione dell'artigiano: come la vedete? Opportunità o contaminazione negativa?
La tecnologia ormai fa parte del nostro quotidiano a 360° e quindi non utilizzarla sarebbe abbastanza stupido anche se secondo me  non deve assolutamente prendere il sopravvento. Un esempio nel mio settore è l'utilizzo del 3D, quasi in tempo reale riesco a creare una bozza al cliente per dargli l'idea della calzatura che vorrebbe realizzare ed un abbinamento colori approssimativo dopo di che bisogna tornare alla vecchia scuola e realizzare un prototipo reale per poi continuare la costruzione a mano della calzatura personalizzata. Ci sono tanti altri modi di utilizzare la tecnologia: web, filmati, video chiamate ecc. sempre affiancati alle mani dell'artigiano. Nel momento in cui la tecnologia sostituisce l'artigianato allora finisce la poesia e comincia solo un discorso di business cioè le macchine tecnologiche sono rapide e precise e riescono a far guadagnare tempo ai lavoratori che in automatico diventano industrie di consumismo, teniamo presente che la colpa è sempre e solo dell'uomo e del suo tipo di ambizione: passione o denaro? Concludendo non esiste contaminazione ma solo migliorie nel proprio mestiere.

Come Bologna aiuta le imprese?
Bologna non aiuta assolutamente le imprese, non c'è rispetto per la piccola bottega, non interessa, non fa immagine al giorno d'oggi mentre negozi come per esempio l'Apple Store illuminano la città (per i nostri "politici e politicanti").Vi racconto un piccolo aneddoto: 2 anni fa è venuto a mancare un grande artigiano della calzatura italiana in un'altra città che non specifico, tanti calzolai da tutta Paese, me compreso, hanno partecipato al funerale e ad un certo punto abbiamo visto arrivare il sindaco che ha chiesto il permesso alla moglie di rendere onore a questo artigiano con un breve discorso di ringraziamento per tutto l'operato di questo maestro che ha portato in giro per il mondo la sua arte dando grande prestigio anche alla propria città; sono sicuro che se mio babbo venisse a mancare il nostro sindaco non lo verrebbe neppure a sapere...questa è Bologna.

Consigli a chi si vuole buttare con una buona idea?
Chi ha una buona idea non la deve assolutamente sprecare. Sicuramente oggi bisogna avere una base economica per poter far conoscere il proprio ingegno, ma non si può contare nè su istituzioni nè sulle banche quindi va fatta una ricerca su finanziatori privati e vi assicuro che se l'idea è valida i finanziatori si trovano! Non demordere e comunicare, comunicare, parlare, parlare e non aver paura di non essere all'altezza, ma soprattutto non bisogna mai sentirsi i "migliori", umiltà e rispetto sempre! E se capitasse che qualcuno vi copia l'idea prima ancora che voi la realizziate siate contenti: siete sulla giusta strada! Chi copia farà molto più in fretta business ma voi avete l'idea nel vostro cuore e sicuramente il risultato sarà più duraturo e nettamente migliore.  So che sembra più una lezione di psicologia piuttosto che un'intervista sull'artigianato ma è realmente ciò che penso sia importante in un Vero Artigiano: rispettare le regole e portare rispetto.
 

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