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Cantiere Ugo Bassi-Rizzoli: dal Comune sì all'estensione degli sgravi per i negozianti

Si apre alla possibilità di estendere anche alle vie circostanti le agevolazioni. Per le attività delle due vie direttamente coinvolte dai lavori, l'amministrazione ha previsto: esenzione totale dell'imposta di pubblicità sulle insegne e della Cosap, nonchè del 50% di sconto sulla Tari

Il Comune di Bologna apre alla possibilità di estendere anche alle vie circostanti le agevolazioni previste per i commercianti interessati dal cantierone del centro, oggi previste solo per chi affaccia su via Ugo Bassi e via Rizzoli. "Personalmente posso essere favorevole all'ipotesi di allargare un certo tipo di sgravi alle vie limitrofe- dichiara l'assessore all'Economia, Matteo Lepore- però dobbiamo individuare criteri inattaccabili per il futuro", visto che la stessa situazione può crearsi per ogni cantiere che si apre in città.

Per le attività delle due vie direttamente coinvolte dai lavori, l'amministrazione ha previsto l'esenzione totale dell'imposta di pubblicità sulle insegne e della Cosap, nonchè del 50% di sconto sulla Tari. Il comitato Vivere il centro, costituito da commercanti e residenti, chiede però di ampliare la portata del provvedimento e la proposta è fatta propria dalle opposizioni (sarebbe "stupido" non prevedere le stesse agevolazioni "a chi magari per 10 centimetri non ha l'accesso su Rizzoli o Ugo Bassi", dichiara il civico Manes Bernardini, autore di un ordine del giorno sul tema).
Sottolineando che i benefici maggiori potranno arrivare dalle trattative in corso per adottare specifici accordi con le banche, Lepore esclude la possibilità di applicare anche a Bologna i contenuti di una delibera del Comune di Roma, che il comitato ha più volte citato ad esempio: si tratterebbe di concedere "contributi diretti da parte dell'amministrazione", spiega Lepore. Una misura che "non credo possa assolutamente essere fattibile", afferma l'assessore, per l'impatto che avrebbe sul bilancio comunale e perchè si rischia di finire nel mirino della Corte dei conti.

Per Lepore, invece, si può ragionare sull'occupazione di suolo pubblico ma serve una modifica al regolamento comunale, che dev''essere approvata dal Consiglio. Anche in questo caso c'è un tema di impatto sul bilancio, sottolinea l'assessore, ma sul tavolo c'è anche il nodo del "trattamento equo" dei diversi commercianti. "Chi decide i confini del disagio?", è la domanda posta da Lepore. Da qui la necessità di un approfondimento sia tecnico che con il Consiglio, continua Lepore, da cui far emergere "criteri inattaccabili" anche per le situazioni future. Del resto, le agevolazioni potranno essere applicate in modo retroattivo e quindi "abbiamo il tempo di ragionarci", aggiunge l'assessore. Nel frattempo, l'ordine del giorno di Bernardini oggi approderà comunque in Consiglio comunale. Lepore, infine, comunica che Palazzo D'Accursio contatterà l'Agenzia delle entrate per dare notizia del cantiere, per "chiedere di tenerne conto nel fare gli studi di settore", utilizzati per la definizione delle tasse.

(agenzia Dire) 

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