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Martedì, 6 Dicembre 2022
Economia

Aziende E-R a rischio chiusura per caro energia, il ministro: "Allo studio bollette a rate"

L'allarme anche nel corso dell'assemblea del CNA Emilia-Romagna: "Spostiamo in là le scadenze"

Il decreto Aiuti quater, sul tavolo del Consiglio dei ministri domani, 10 novembre, conterrebbe anche risorse per 9 miliardi che consentiranno al governo di prorogare fino alla fine dell’anno il credito d’imposta per le imprese colpite dai rialzi energetici: un bonus al 40% per le aziende energivore e al 30% per tutte le altre. Sarà confermata anche l’Iva sul gas al 5% e il rinnovo del taglio delle accise sui carburanti.

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso di una audizione alla Camera annuncia che “è allo studio uno strumento che renda possibile la rateizzazione degli oneri per l’energia elettrica” per alcune categorie.

"Una rateizzazione molto spinta" nel pagamento delle bollette da parte delle imprese per poter spalmare i costi in 5-10 anni viene sostenuta anche da Cna Emilia-Romagna. Oggi sull'argomento Paolo Cavini, presidente dell'associazione, è intervenuto all'assemblea all'Arena del Sole di Bologna, mentre Dario Costantini, presidente nazionale della confederazione chiede anche una moratoria sui mutui dopo gli investimenti di questi anni alla voce impresa 4.0. Lo riferisce la Dire. 

"Non vogliamo soldi a pioggia ma spostiamo in là le scadenze", come si è fatto per il Covid, ha dichiarato Cavini. Intanto, anche sulle energie rinnovabili Cna chiede uno scatto anti-burocrazia, sul fotovoltaico sotto ai 200 Kw in primis: a livello nazionale l'associazione conta 125.000 capannoni artigiani che possono essere adibiti subito a superficie utile, senza vincoli ambientali o di altro tipo, e quindi "che cosa stiamo aspettando". 

Intanto, secondo alcuni sondaggi, in Emilia-Romagna un\'impresa su tre viene considerata "in grave difficoltà" per i costi dell'energia, con esborsi triplicati nei primi otto mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre il 13%, si stima, "rischia la chiusura" entro la fine dell'anno. 

Dopo i costi sostenuti per la pandemia e con la crisi energetica in corso, anche la sanità emiliano-romagnola è costretta a fare i conti e chiede l'intervento del Governo. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha stimato una spesa di + 200 milioni di euro rispetto al 2021. 

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