Mercato casa e turismo: '"Si compra per affitti brevi, studenti soffrono"

Il rapporto preliminare sui dati semestrali di Fiaip evidenziano come sotto le Due Torri si tenda a comprare casa per farne alloggi abreve termine. Bonini: "Comune prenda provvedimenti'

La prospettiva di rendite sicure e più facili grazie agli affitti turistici sta facendo impazzire le lancette del mercato immobiliare nel centro di Bologna. "C'è una frenesia all'acquisto per fini turistici", confermano i professionisti di Fiaip, presentando i dati sul primo semestre dell'anno, che evidenziano nell'area metropolitana un aumento delle compravendite del 12,1% a fronte di una stabilità complessiva dei prezzi (-0,1%).

Per avere un riscontro più approfondito sull'andamento dei prezzi, soprattutto nel centro storico, bisognerà attendere l'autunno, visto che l'associazione degli agenti immobiliari sta raffinando l'analisi. Quello che è certo è che la crescita del turismo in città e l'esplosione di fenomeni come le piattaforme di home sharing stanno cambiando le dinamiche del mercato.

"Ben venga l'economia turistica, ma bisogna essere vigili per fermare fenomeni di svuotamento del centro storico dai residenti", avvisa Massimiliano Bonini, presidente provinciale di Fiaip.

Come ormai è evidente da alcuni anni, a fare le spese di questa trasformazione del settore degli affitti sono in primo luogo gli studenti. "Ce ne sono tra i 2.000 e i 3.000 fuori casa. Ormai, chi programma di venire a studiare a Bologna inizia già a cercare un alloggio prima dell'esame di maturità. C'è persino chi ai ragazzi propone cantine. La situazione è articolata e complessa, perché il turismo droga il mercato, dal punto di vista dei tempi e dei prezzi", osserva Bonini.

Per esempio, se per le periferie e il resto della provincia i tempi di vendita si attestano in media tra 5 e i 6 mesi, "nel centro storico sono molto più bassi". Naturalmente, oltre agli studenti, la scarsità di case in affitto danneggia anche le famiglie.

"Rischia di trasformarsi in un'emergenza sociale", avverte Fiaip. "Bologna deve tenere a bada questi fenomeni, l'amministrazione deve fare in modo che il centro conservi la sua storica vivacità. E servono nuovi studentati", suggerisce Bonini, che loda i provvedimenti recenti che hanno messo un freno al proliferare di ristoranti e locali e spera che dalla rigenerazione delle ex caserme possano saltare fuori nuovi posti letto per gli iscritti all'Alma Mater.

Del resto, la situazione è ben diversa, se ci si allontana dal cuore della città. Il mercato immobiliare resta vivace nei comuni della prima cintura, mentre in montagna e nell'estrema periferia dell'area metropolitana le compravendite restano più basse e i prezzi scendono ancora. Anche il comparto direzionale fa fatica a recuperare terreno, mentre c'è una ripresa delle richieste di immobili a carattere artigianale e commerciale, anche se tanti capannnoni da ristrutturare rimangono vuoti", conclude Bonini. (Vor/ Dire)

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