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Sabato, 27 Novembre 2021
Economia

Chiusura Saga Coffee: la Regione convoca sindacati e impresa, Lepore al presidio

Continua il presidio davanti ai cancelli. Martedì 9 novembre, il tavolo in viale Aldo Moro sul caso dello stabilimento di Gaggio. Il sindaco raggiungerà i lavoratori giovedì: "Il profitto non viene prima della vita delle persone

Come promesso dall'assessore regionale allo sviluppo economico e al lavoro Vincenzo Colla, domani, martedì 9 novembre, la Regione Emilia-Romagna ha convocato l'incontro tra sindacati e impresa sulla vertenza Saga Coffee/Gruppo Evoca, dopo l'annuncio della chiusura entro il 2022. Prima e dopo il tavolo di viale Aldo Moro, i rappresentanti Fim Cisl – Fiom Cgil Bologna incontreranno i cronisti. 

Intanto, davanti ai cancelli dello stabilimento, continua il presidio permanente, giorno e notte, con un picchetto che non consentirà a nessuno di entrare o di uscire. 

Giovedì mattina infatti saranno raggiunti dal sindaco Matteo Lepore: "Comune di Bologna e Città metropolitana saranno al fianco dei lavoratori per chiedere un passo indietro sull’annunciata chiusura dello stabilimento di Gaggio Montano. Insieme alle altre istituzioni faremo la nostra parte per cercare con la proprietà una soluzione che parta però da un punto per noi fondamentale: il profitto non viene prima della vita delle persone. Il nostro è un territorio capace di costruire opportunità con il mondo economico, ragionare solo in ottica di taglio del costo del lavoro rischia di penalizzare anche l’azienda".

Sindacati e lavoratori hanno risposto all’Azienda "che riteniamo la loro decisione un atto di sciacallaggio nei confronti dei lavoratori, nonché una vera e propria violenza verso il territorio che non siamo disposti ad accettare", fanno sapere le sigle sindacali "Quindi non può che esservi un’unica motivazione: quella di delocalizzare in Romania la produzione di Gaggio Montano, al solo fine di trarne un maggior profitto. Scelta per altro analoga a quella già compiuta da numerose multinazionali come Whirpool, GKN e tante altre (senza dimenticare Philips sempre a Gaggio Montano), con le identiche motivazioni". 

De Maria: "Il caso in parlamento" 

Il deputato Pd Andrea De Maria esprime "grande preoccupazione per l'annuncio da parte della proprietà della decisione di chiudere nel 2022 lo stabilimento della Saga Coffee a Gaggio Montano". "Sono a rischio- ricorda il dem- tanti posti di lavoro ed un presidio di valore strategico per l'Appennino bolognese". De Maria manifesta quindi la propria solidarietà ai lavoratori "e ho assicurato alle organizzazioni sindacali la mia piena disponibilità ad assumere tutte le iniziative parlamentari che possano essere utili".

FdI: "Necessità di una legge nazionale contro la delocalizzazione"

"Nei mesi scorsi il governo aveva paventato la possibilità di una legge che è rimasta lettera morta per via dei dissidi, così ci hanno riferito i mezzi di informazione nazionali, tra il premier Mario Draghi e i ministri del Lavoro Orlando e dello Sviluppo Economico Giorgetti. La Regione sostenga la necessità di una legge nazionale contro la delocalizzazione delle imprese".

Lo chiede, in un’interrogazione, Giancarlo Tagliaferri (Fdi) che, prendendo le mosse della crisi della Saeco a Gaggio Montano, in provincia di Bologna, ricorda come “va rilanciato il tema di una legge anti-delocalizzazioni altrimenti di questi drammi se ne vivranno molti altri, anche perché la storia ci insegna che le multinazionali si vincolano ad accordi che poi puntualmente disattendono: si legge ogni giorno di aziende con sede nel nostro territorio che vengono chiuse perché le società multinazionali loro proprietarie delocalizzano dove il costo del lavoro è minore. Questo significa miseria e disoccupazione per intere famiglie”.

Da qui l’atto ispettivo per chiedere all’esecutivo regionale “se intenda intervenire su governo e Parlamento perché venga al più presto varata una vera norma contro chi prende sostegni economici dallo Stato italiano e poi delocalizza all’estero”.

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