Giovedì, 24 Giugno 2021
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Dopo le feste il confronto Comune/Sindacati. Cisl: "Bologna record, 100.000 disoccupati"

Alessandro Alberani: "Auspicavamo che la legge di stabilita' desse al Comune gli strumenti per riuscire a fare il bilancio. Cosi' non e' stato e ci ritroviamo con un buco non indifferente"

Il confronto tra Comune di Bologna e sindacati sul bilancio 2015 riprendera' subito dopo l'Epifania. La convocazione di un incontro non c'e' ancora stata, ma in casa Cisl si spiega che il tavolo riprenderà a lavorare appena sarà concluso il periodo festivo. Ora come ora "siamo in una fase di stop", dichiara il segretario Alessandro Alberani, preparandosi ad una trattativa non facile: "Tutti auspicavamo che la legge di stabilita' desse al Comune gli strumenti per riuscire a fare il bilancio. Cosi' non e' stato e ci ritroviamo con un buco non indifferente". Ovvero i 17 milioni di euro in meno dovuti all'impossibilità di aumentare la Tasi, che hanno portato a quota 46 milioni i tagli subiti da Palazzo D'Accursio rispetto al 2014.

NON SI METTANO IN DISCUSSIONI I SERVIZI ALLA PERSONA. "Siamo fortemente preoccupati", manda a dire Alberani, che avverte cosi' la Giunta: "I servizi alla persona, educativi, scolastici, per i disabili e per gli anziani non possono essere messi in discussione". Da qualche parte, però, l'amministrazione dovrà pur tagliare o, in alternativa, reperire maggiori risorse. Un aumento della tassa di soggiorno? "Non sarebbe comunque sufficiente", dichiara Alberto Schincaglia della segreteria Cisl. Idem per l'addizionale Irpef, che dall'attuale 0,7% potrebbe arrivare al massimo allo 0,8%: incremento che, stima Schincaglia, non porterebbe piu' di sei milioni di maggior introito. Ci sarebbe anche la strada dell'alienazione di quote delle partecipate, ma "bisogna verificare- frena Schincaglia- se c'e' una convenienza" nel procedere in questo senso.

DISOCCUPATI: LA SITUAZIONE E' MOLTO CRITICA. A fine settembre erano 96.477 i disoccupati presenti in provincia di Bologna, considerando come tali gli iscritti ai Centri per l'impiego (Cip): stimando un ulteriore aumento negli ultimi tre mesi dell'anno, "ad oggi abbiamo raggiunto il record storico di 100.000 disoccupati. Un dato impressionante", afferma il segretario della Cisl, Alessandro Alberani, nella tradizionale conferenza di fine anno in via Milazzo.

Al 30 settembre, i disoccupati erano aumentati del 5,59% rispetto alla stessa data dell'anno precedente. Ma e' l'incremento rispetto al 2008, dunque prima dell'inizio della crisi, che colpisce di piu': all'epoca i disoccupati erano 40.496 e si e' registrata, dunque, un'impennata del +138%. "Anche se c'e' un minimo di ripresa, questo- commenta Alberani- non lo si rileva nei dati sulla disoccupazione".

La fotografia degli iscritti ai Cip vede calare la prevalenza di donne (dal 58% del 2008 al 56%), mentre aumenta di poco la percentuale di stranieri (dal 26% al 27%). La fascia di eta' piu' colpita e' quella tra i 35 ed i 44 anni (27,7%), seguita da quella 25-34 (23%) e da quella 45-54 (22,6%). Aggiungendo il 7,5% relativo alla fascia 16-24, la Cisl rileva come i giovani rappresentino circa un terzo del totale dei disoccupati. Aumentano le difficolta' soprattutto per chi ha titoli di studio elevati: il 12,2% degli iscritti ai Cip ha un titolo universitario con un aumento del 15,2% rispetto all'anno precedente, un altro 4,13% possiede un diploma universitario o una laurea triennale e l'incremento in questo caso arriva al 18%. Sui 96.477 disoccupati, 40.684 sono iscritti al Cip di Bologna (+4,44% sull'anno precedente), 12.954 a Imola (+7,18%) e 11.225 a Minerbio.

(fonte Dire)

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