Economia

Collezionismo: a Bologna boom del trenino elettrico

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Bologna è una delle città in cui i trenini elettrici stanno conoscendo il maggior successo. Dopo anni di stasi, dopo anni in cui il trenino elettrico sembrava dimenticato, questo giocattolo sembra essere tornato di gran moda e lo stanno a dimostrare le vendite, quadruplicate negli ultimi tre anni, con previsioni di quintuplicare con il 2012. Oltre ai normali negozi di giocattoli e ai grandi magazzini a Bologna esistono ben cinque negozi specializzati nel modellismo ferroviario, veri e propri punti di ritrovo di collezionisti o più semplicemente di papà e nonni che stanchi di veder i loro figli e nipoti chinati difronte ad uno schermo elettronico hanno deciso di far giocare i loro figli e nipoti con i Lima e i Rivarossi, quei trenini che dagli anni '60 ai '90 hanno fatto giocare, divertire e fantasticare intere generazioni. Collezionisti che a Bologna e in tutta la provincia sono moltissimi, a centinaia. Nelle loro case o nei loro garage ci sono tantissime scatole di Lima originali dei primi anni '60, ci sono treni, locomotori, binari, stazioni, scambi, tunnel, possibilmente ancora con le loro scatole originali. Un locomotore Lima degli anni '60 a batteria costa oggi tremila euro. Un Rivarossi completo più di duemila. In casa dei collezionisti ci sono veri e propri tesori. Oggi i trenini elettrici sono delle perfette riproduzioni dei treni che viaggiano sulla nostra rete ferroviaria. Frecciarossa, Frecciargento, Italo vengono acquistati ovunque. Un vero e proprio boom che Hornby Italia ha saputo aspettare senza fretta ed oggi può produrre centinaia di migliaia di pezzi consapevole che verranano tutti venduti.

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