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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Economia

Commercio nel dopo-covid: "Calo vendite dell'8 percento"

E' la stima di Confcommercio, che accoglie con favore l'ipotizzato taglio Iva

Confcommercio non si dice sorpresa del calo delle vendite dei negozi al dettaglio in sede fissa in Emilia-Romagna nel primo trimestre 2020, pari all'8,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

"Con tutta probabilità i risultati del secondo trimestre saranno anche peggiori", avvisa anzi l'associazione dei commercianti, dopo il report diffuso oggi da Unioncamere sull'effetto Covid nel settore.

Evidenzia Confcommercio: "L'emergenza Covid ha reso drammatica una situazione che era già ampiamente deteriorata, per la quale già nel 2019 invocavamo sostanziali interventi strutturali a sostegno del settore. È assolutamente evidente che per scongiurare questo autunno una vera e propria moria di imprese, soprattutto di piccole dimensioni, con i conseguenti drammatici risvolti occupazionali, saranno necessarie riforme durature del sistema fiscale".

Insomma, avverte l'associazione regionale in una nota, "servirà qualcosa di ben diverso da quanto individuato finora dai vari decreti governativi per la gestione dell'emergenza".

Spiega il direttore di Confcommercio Emilia-Romagna Pietro Fantini: "Molto bene gli ipotizzati tagli all'Iva, ma bisogna fare presto, molto presto. Le imprese hanno bisogno di certezze per poter programmare il loro futuro e con esso la ripartenza economica della regione e del paese. Serve fare ripartire la fiducia e quindi i consumi e servono riforme strutturali per il commercio e per gli esercizi di vicinato". (Lud/ Dire)

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