Giovedì, 18 Luglio 2024
Economia

Commercio: Vendite ancora in calo, imprese attive sempre meno

Vendite in calo, anche se la perdita è inferiore rispetto all’analogo periodo del 2012 (2° trimestre). Al 30 giugno 2013 le imprese attive sono 221 in meno rispetto allo scorso anno. I più colpiti gli esercizi specializzati alimentari

Consumi ancora in caduta nel secondo trimestre 2013. Tuttavia le vendite, diminuite del 4,8 per cento rispetto all’analogo periodo del 2012, sono calate meno rispetto al trimestre precedente (-7,9 per cento).Questa l’indicazione principale che emerge dall’indagine congiunturale sul commercio al dettaglio realizzata in collaborazione tra Camere di commercio, Unioncamere Emilia-Romagna e Unioncamere.

L’effetto di questo parziale rallentamento della caduta ha condotto ad un alleggerimento delle giacenze. La quota delle imprese che le giudicano eccedenti si è ridotta al 12,3 per cento, il livello minimo degli ultimi 15 mesi.

Le tipologie. Le vendite al dettaglio specializzato in prodotti alimentari hanno incontrato le maggiori difficoltà (-6,1 per cento), ma non sono andate meglio quelle del dettaglio specializzato in prodotti non alimentari, -5,5 per cento. La tendenza negativa interessa anche le vendite di prodotti alimentari e non, degli ipermercati, supermercati e grandi magazzini, che hanno comunque ulteriormente contenuto la diminuzione allo 0,4 per cento.

La dimensione delle imprese. L’andamento delle vendite continua a mostrare una forte correlazione con la dimensione aziendale, con una specie di effetto soglia. È stato pesante per la piccola (da 1 a 5 addetti) e media (da 6 a 19 addetti) distribuzione, (-6,8 e -6,0 per cento rispettivamente), mentre le imprese di maggiore dimensione, da 20 addetti in poi, hanno subito la flessione più contenuta degli ultimi cinque trimestri (-1,4 per cento).

Il registro delle imprese. Le imprese attive nel commercio al dettaglio al 30 giugno 2013 erano 47.894. Rispetto ad un anno prima sono leggermente diminuite (-0,5 per cento, 221 unità), a fronte di una sostanziale stabilità a livello nazionale (-0,2 per cento). Sono le società di persone e le ditte individuali a determinare la riduzione, più duramente colpite anche dalla restrizione del credito.

Congiuntura commercio Emilia-Romagna. 2° trimestre 2013 -  Vendite :

Commercio al dettaglio    -4,8

 Settori di attività:
 - dettaglio alimentari    -6,1
 - dettaglio non alimentari    -5,5
 - iper, super e grandi magazzini    -0,4

 Classe dimensionale:   
 - piccole 1-5 dipendenti *    -6,8
 - medie 6-19 dipendenti *    -6,0
 - grandi 20 dip. e oltre    -1,4


(1) Valori correnti. Tasso di variazione sullo stesso trimestre dell’anno precedente.
Fonte: Unioncamere Emilia-Romagna, Unioncamere.

   

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