rotate-mobile
Economia

Dal Comune nuovo contributo 'badanti': assegni più alti per i casi più gravi

Via libera a nuovi contributi per anziani poveri e non autosufficienti, assistiti a domicilio ma che, non avendo i mezzi per farlo, sono costretti a entrare in una casa protetta per motivi economici

Il Comune di Bologna ha dato il via libera a nuovi contributi per anziani poveri e non autosufficienti, assistiti a domicilio ma che, non avendo i mezzi per farlo, sono costretti a entrare in una casa protetta per motivi economici. Il contributo per le "badanti" non sostituisce ma si somma agli assegni di cura e a ogni altro contributo assistenziale o previdenziale ricevuto dall'anziano, l'assegno diventa così continuativo.

Il contributo viene agganciato a "un pacchetto di ore di assistenza familiare a prezzi regolamentati", tarato sulla gravità della situazione sanitaria dell'anziano e sulla tenuta della rete familiare. Si va da un costo massimo di 1.850 euro al mese per i casi più gravi e con badante convivente, a un minimo di 200 euro mensili per gli utenti meno problematici e con assistente familiare non convivente. Il contributo viene dato in percentuale a seconda del valore Isee (massimo 15.000 euro) e corrisponde alla differenza tra il costo totale del pacchetto di assistenza e le altre entrate di sostegno (come assegni cura e di accompagnamento). Prevista anche una maggiorazione del 20% del contributo nel caso si scelga di regolarizzare la badante. A fine 2014, l'Asp Città di Bologna e Asc hanno individuato le agenzie per il lavoro chiamate a selezionare le badanti relative ai vari pacchetti di assistenza, lavoro completato nel febbraio scorso. (agenzia dire)

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dal Comune nuovo contributo 'badanti': assegni più alti per i casi più gravi

BolognaToday è in caricamento