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Lavoro. Sindacati uniti dopo 11 anni, ma dalla folla piovono fischi

Nubi sulla ritrovata intesa - avvenuta nottetempo - tra Cgil, Cisl, Uil ER. Mentre le organizzazioni sindacali gongolano in assemblea al Paladozza, la platea 'non dimentica': 'Troppo presto, ci vogliono fatti prima"

L'accordo sulla rappresentanza raggiunto ieri tra le organizzazioni sindacali e Confindustria strappa l'appoggio di Cgil, Cisl e Uil dell'Emilia-Romagna, oggi insieme al Paladozza di Bologna per una manifestazione unitaria che ha visto il Palazzetto gremito da lavoratori giunti da ogni parte della regione. L'intesa sulla "democrazia e la rappresentanza con Confindustria - osserva il segretario generale della Cgil regionale, Vincenzo Colla - segna una svolta, porta la democrazia nei luoghi di lavoro. Rafforza la democrazia costituzionale - aggiunge - e se i lavoratori decidono hanno più forza anche nel difendere il loro lavoro. La Confindustria di questa regione sappiamo che era d'accordo sulla firma" dell'intesa: "adesso - ammonisce Colla - serve un salto di qualità, facciamo un grande patto per tenere insieme i lavoratori nei luoghi di lavoro, utilizziamo i contratti di solidarietà, evitiamo i licenziamenti: questa è un'idea strategica per tenere e uscire dalla crisi". Quello siglato ieri, puntualizza Giorgio Graziani, segretario generale della Cisl Emilia-Romagna, "é un accordo storico. Erano decenni che quelle regole andavano fatte: è un accordo di sostanziale sburocratizzazione e semplificazione. L'accordo - chiosa Graziani - sancisce un progetto che è quello di lavorare insieme, dentro la democrazia, magari mantenendo le nostre diverse idee, arricchendole in un percorso unitario".
 
FISCHI E CONTESTAZIONI. L'ultima manifestazione unitaria dei sindacati a Bologna risale al 2002: nella prima occasione utile - all'indomani dell'accordo sulla rappresentanza siglato dalle organizzazioni con Confindustria - non mancano i fischi sul percorso della ritrovata vicinanza. In un Paladozza ricolmo di lavoratori e delegati di Cgil, Cisl e Uil, il vicesegretario regionale della Uil, Giuliano Zignani, è stato più volte 'beccato' dalla platea. I primi fischi quando, dal palco, ha invitato la platea a rivolgere un applauso al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "per il ruolo importante" avuto nell'attuale fase economica e politica e poi, in diverse altre occasioni, durante il suo discorso.

Sui fischi, nessuna particolare reazione da parte degli altri esponenti sindacali saliti sul palco della manifestazione, i segretari generali della Cgil e della Cisl regionale, Vincenzo Colla e Giorgio Graziani, mentre lo stesso Zignani si è limitato ad osservare che "molto probabilmente è ancora presto per dimenticare: per 7-8 anni abbiamo marciato divisi e non uniti ma - ha chiosato - la strada è andare avanti insieme perché solo insieme riusciamo a uscire da questa situazione".
Intorno alle contestazioni, aggiunge Colla: "dobbiamo valorizzare il fatto che oggi, insieme, siamo riusciti a fare una cosa molto importante: impegnarci di fronte ai nostri delegati a portare dei risultati. C'é un passato - aggiunge - a cui nessuno vuole abdicare ma io oggi ho visto grande rispetto delle posizioni. Abbiamo messo in campo una proposta, un accordo che può aprire veramente una nuova fase, quindi - chiosa - guardiamo in avanti: invito a non registrare tre fischi ma a registrare la grande novità". Ancora più diretto, l'esponente della Cisl, Graziani. "Non ci prendiamo in giro, non è che siamo innamorati o che è amore a prima vista. Qui - argomenta - c'é una storia che è difficile, complicata in cui le nostre idee avevano trovato divisioni. Oggi ci siamo rimessi insieme: sul passato ci sono stati fischi ma sul futuro io ho trovato piena condivisione".
A giudizio del segretario generale della Cisl regionale "era attesa la possibilità che alla prima manifestazione non ci fosse la piena sintonia della platea ma abbiamo riempito il palazzetto. Non è che abbiamo deciso che da oggi all'eternità staremo insieme - conclude -: abbiamo deciso che questa emergenza impone ai sindacati un atto di responsabilità e quindi di lavorare insieme perché siamo convinti che saremo più forti"

In questo momento, nel mondo del lavoro, "si sta cercando di costruire delle regole ma questo non vuol dire che c'é l'unità. Non è che la gente dimentica: é troppo presto, ci vogliono dei fatti prima di dimenticare". Così, a margine della manifestazione unitaria odierna, il segretario generale della Fiom regionale, Bruno Papignani, ha voluto motivare i dissensi della platea al vice segretario generale della Uil Emilia-Romagna, Giuliano Zignani. "Alla fine - osserva - penso che l'accordo fatto stanotte abbia mille ambiguità, mille trabocchetti però - aggiunge - penso che sia un passo avanti rispetto alla democrazia", utile "a evitare accordi separati anche se la Fim - chiosa - continua a dire cose diverse: vedremo quello che succederà".


 (ANSA)

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