Grandi firme contraffatte: ecco come riconoscere i falsi

Parla Borbonese: "Grave per noi il danno di immagine". Ed ecco qualche 'trucco' per riconoscere i 'tarocchi' dai prodotti originali...

E’ uno dei brand più “taroccati” della moda Made in Italy e la sua sede è a Pianoro. Alessandro Giammarini, direttore industriale Borbonese spiega i danni d’immagine provocati dal mercato nero e i dettagli grazie ai quali si possono riconoscere i falsi: “Attenzione al font del brand, alla texture inconfondibile e soprattutto al lotto di produzione nella tasca interna”.

Come ha spiegato a Bologna Today il Tenente Colonnello Giorgio Viola, Guardia di Finanza Bologna, questo mercato nero - assai fiorente nel capoluogo felsineo - provoca un danno economico per le imprese: mancate vendite, riduzione del fatturato, perdita di immagine e di credibilità, spese sostenute per la tutela dei diritti di privativa industriale a scapito degli investimenti e di iniziative produttive.

Quali danni per voi?
Difficilmente quantificabili, ma molto gravi in termine di immagine. Troppo spesso veniamo contattati dalle dogane per l’intercettazione di merce contraffatta.

Quale il vostro prodotto più copiato? Quanti costa in negozio e quanto sulle bancarelle?
Certamente la Luna Bag, che è anche l’accessorio più venduto di sempre.
Quella media costa 195 euro e i falsi vengono venduti più o meno alla metà.

Molti credono di acquistare comunque un prodotto originale introdotto nel mercato nero per sovra-produzione…una leggenda metropolitana?
Si tratta chiaramente di un falso mito. Per quanto ci riguarda non esistono esuberi di materiale che possono essere riutilizzati e introdotti in un mercato abusivo. Se per la produzione di un certo numero di accessori servono 100 metri di tessuto, noi ne consegniamo 105 e a fine stagione rifacciamo il conto calcolando la quantità in eccesso.

Dove producete?
In Italia, nell’Est Europa e in Cina.

Qualche trucco per riconoscere una Borbonese falsa?
Prima di tutto la nostra texture ad “occhio di pernice” è depositata e abbastanza riconoscibile. Ogni borsa, all’interno della tasca ha un’ etichetta che riporta il lotto di produzione la cui autenticità è verificabile con il servizio clienti. Anche i tiralampo sono indicativi, così come i nastri logati: attenzione anche al font della scritta “Borbonese”, che deve essere esattamente identico a quello che vedete sul sito e sui prodotti in vendita nelle boutique autorizzate.

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Consigli per i consumatori?
Fare  i propri acquisti sempre nei negozi rivenditori o monomarca. Ricordo che proprio a Pianoro, a pochissimi chilometri dal centro di Bologna, abbiamo un fornitissimo outlet dove si possono acquistare i nostri prodotti a prezzi vantaggiosi. In periodo di saldi approfittate anche dei ribassi sui capi stagionali, ma non acquistate mai per strada: incapperete certamente in un falso.

 

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