Economia

Liberalizzazioni orari negozi: la Coop Adriatica chiuderà durante le feste

E la mole di lavoro per i dipendenti sarà alleggerita: così l'accordo tra cooperativa e sindacati sulla gestione delle aperture domenicali e festive. Serrande abbassate già dal 1° maggio

Dopo il capitolo 'liberalizzazioni orari negozi', in protesta i lavoratori della Coop Adriatica, dissenzienti con le aperture nei giorni domenicali e festivi.
Il braccio di ferro portato avanti tra la cooperativa e i sindacati - Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil - ha portato ad un accordo tra le parti, che mira ad attutire il carico di lavoro per i 4.000 impiegati dei supermercati e degli ipercoop bolognesi della Cooperativa di consumatori.

Garantita la chiusura dei negozi in occasione di alcune festività come 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno e 1 novembre. "Si tratta di una intesa innovativa nel panorama della grande distribuzione, che per il percorso che ha seguito e il risultato che ha ottenuto conferma la nostra distintività cooperativa", spiega il presidente di Coop Adriatica, Adriano Turrini.

Fin da gennaio, quando la liberalizzazione degli orari é divenuta legge, la Cooperativa ha assunto una politica prudente e di dialogo con le organizzazioni sindacali: "Stiamo ancora valutando l'impatto di questo cambiamento sulla gestione dei negozi - conferma Turrini - e non intendiamo andare verso aperture indiscriminate". Le aperture straordinarie si effettueranno nei 3 ipercoop di Bologna e in quello di Imola, nei maggiori supermercati e in alcuni punti vendita più piccoli; l'accordo, transitorio, è valido fino a novembre e consentirà di valutare concretamente l'impatto della novità. A dicembre, tornerà invece in vigore l'attuale contratto integrativo aziendale, in attesa di rinnovo, e per il quale i sindacati dovranno presentare una piattaforma.

Per fare fronte alle aperture domenicali, in prima battuta Coop Adriatica farà ricorso a quei lavoratori che si candideranno volontariamente, prevedendo un riconoscimento graduale che parte dalla maggiorazione prevista dal contratto nazionale, il 35%, fino ad arrivare a una maggiorazione del 70% per coloro che offriranno la massima disponibilità.

L'intesa permette poi di estendere l'orario di lavoro di 100 lavoratori part time e di offrire occupazione, con part time a 16 ore per il solo week end, anche a persone disoccupate o in mobilità. Non ci saranno inoltre aperture straordinarie dall'ultima settimana di giugno fino alla prima di settembre, venendo così incontro alle esigenze familiari dei lavoratori e delle lavoratrici durante il periodo di chiusura delle scuole.

Ogni addetto non potrà prestare lavoro domenicale per più di 3 giornate consecutive, ma se necessario dovrà garantire la propria presenza per almeno 14 domeniche di apertura previste dal calendario concordato.

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