Coronavirus, lavoro: Favia lancia la manifestazione "a numero chiuso" in piazza Maggiore

Commercianti, ristoratori, lavoratori dello spettacolo, operatori sanitari, artisti, liberi professionisti e cittadini sabato 16 maggio in piazza Maggiore

Commercianti e ristoratori e poi lavoratori dello spettacolo, operatori sanitari, artisti, liberi professionisti e cittadini in piazza per "Mobilitiamo l'Italia", manifestazione nazionale in programma per sabato 16 maggio, alle 18 in piazza Maggiore "e in contemporanea in tutta Italia".  A organizzarla è Giovanni Favia, ex consigliere regionale M5s e oggi "oste".

Quindi un protesta di piazza contro le misure "insufficienti, tardive e inadeguate" del Governo sulla fase 2 e per chiedere "un urgente cambio di rotta", scrive Favia sui social "ci saremo con responsabilità, mascherine e distanza di un metro e con le autorizzazioni necessarie, ma ci faremo comunque sentire. E' venuto il momento di dare una 'sveglia' al Governo e di portare proposte e competenze affinché il sistema democratico ed economico del nostro Paese non venga cancellato dall'inadeguatezza della nostra classe politica".

L'accesso alla piazza sarà "a numero chiuso, secondo le prescrizioni delle autorità", quindi sarà necessario lasciare il nome e un recapito, in modo da "monitorare il numero delle presenze evitando assembramenti".

Fase 2, ristoratori "esasperati" in protesta: chiavi al sindaco e insegne accese|VIDEO

Per l'occasione è stato creato un sito web con l'invito a portare una candela: "All’imbrunire l’accenderemo tutti insieme come simbolo della nostra volontà di vivere, lavorare e creare" si legge nell'appello "siamo i dimenticati della crisi, la “cenerentola” del paese, siamo quelli che stanno pagando il maggior prezzo. Invisibili, inascoltati, abbandonati o illusi da continue e vane promesse". 

Il 29 aprile, Giovani Favia si era anche fatto promotore di una simbolica "consegna delle chiavi" dei locali bolognesi al sindaco Merola per denunciare il rischio di chiusure definitive e fallimenti a catena, causa lockdown ed emergenza coronavirus. 

Qualche giorno dopo, mentre era in riunione con lo staff nel suo locale di via delle Moline, aveva ricevuto "la visita" della Polizia locale che lo aveva multato. 

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