Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Coronavirus e fase 2, ristoratori "esasperati" in protesta: chiavi al sindaco e insegne accese|VIDEO

L'iniziativa è partita dal gruppo dei locali della zona universitaria, ma in breve si è allargata:. L'ex 5 stelle Giovanni Favia: "Per gli esercenti, continua Favia, "Non è possibile aprire con le misure di cui parlano"

 

I ristoratori bolognesi pronti a protestare perchè "esasperati" dall'emergenza coronavirus e poi non sono soddisfatti delle misure previste dal Governo per la fase 2. Una cinquantina di esercenti pubblici ha aderito alla manifestazione 'Risorgiamo Italia' lanciata a livello nazionale e domani accenderanno le luci delle loro insegne e vetrine.

Mercoledì mattina, poi, una delegazione andrà in Comune per consegnare simbolicamente le chiavi dei locali chiusi al sindaco Virginio Merola. "Applicheremo il distanziamento sociale e useremo le mascherine- assicura Giovanni Favia, ex esponente M5s e oggi ristoratore della zona universitaria, fra gli organizzatori della protesta- giustificheremo il nostro spostamento per motivi di lavoro, perchè stiamo cercando di salvare le nostre attività. Speriamo non essere multati, facciamo appello anche al prefetto e al questore: chiediamo a tutte le istituzioni che vengano comprese le nostre motivazioni". L'iniziativa è partita dal gruppo dei locali della zona universitaria, ma in breve si è allargata anche agli alti esercenti. "E' una protesta spontanea, partita dal basso, e siamo già una cinquantina: le adesioni continuano- spiega Favia alla 'Dire'- ci sentiamo invisibili e non possiamo neanche manifestare. La frustrazione è tanta". Per l'occasione è stata aperta anche una nuova pagina Facebook, chiamata 'Movimento imprese ospitalità - Bologna'.

"Gli aiuti non sono arrivati, in molti sta subentrando la rabbia"

"Dopo l'iniziativa di domani vorremmo coinvolgere anche il commercio- spiega Favia- invitiamo tutti a stare uniti, solo così possiamo essere più forti". Il commercio e la ristorazione, continua Favia, "sono i settori più colpiti da questa crisi. Eravamo già esausti prima dell'emergenza, per motivi precedenti, e abbiamo avuto perdite subito, anche prima del lockdown. Gli aiuti non sono arrivati, abbiamo solo la cassa integrazione per i lavoratori, ma le pratiche sono a nostro carico e i soldi non ancora arrivati. E le banche non sono accessibili". Dopo il discorso di ieri del premier Giuseppe Conte, "gli animi esasperati- aggiunge Favia- e in molti sta subentrando la rabbia". Il problema, spiega l'ex grillino, è che "il mercato non c'è più. Fiere, turismo, città d'arte e business non torneranno più come li conoscevamo prima. Avremo cali su cali e siamo preoccupati anche per la fase 3: ne vorremmo discutere, ma non vediamo previsioni". Per gli esercenti, continua Favia, "non è possibile aprire con le misure di cui parlano: il ristorante non e' un ambulatorio, non ci si può andare con le mascherine e i camici. Piuttosto si tenga chiuso e si dia agli esercenti un paracadute per reggere le perdite".

La ricetta degli agriturismo: "Poche camere, ampi spazi e sanificazione"

In questi due mesi, i locali hanno perso "decine di migliaia di euro. Abbiamo buttato via i prodotti in frigo e nei magazzini- spiega Favia- paghiamo i fornitori, le locazioni, i mutui e abbiamo perso il flusso di cassa" legato alla clientela. Anche per il futuro andranno "riviste le stime di crescita e gli investimenti previsti". A conti fatti, segnala Favia, "io non sono in condizione di aprire adesso. Se va bene, forse riuscirò a meta' settembre. Ma sono già in perdita".

Dunque, "è nostro dovere far presente la nostra situazione al Comune, perche' Palazzo D'Accursio è il nostro primo interlocutore. Ma facciamo appello anche al Prefettura e alla Regione, sperando che qualcuno capisca", conclude Favia.

Emilia-Romagna, bollettino del 27 aprile: "+212 contagi, dato tra i più bassi"

Coronavirus a Bologna e provincia, bollettino 27 aprile: +34 casi e 12 morti 

Ecco il testo completo del nuovo DPCM 26 aprile 2020

Fase 2, Bonaccini critico: "Accelerare su riaperture. Delusione su scuola, famiglia e mascherine"

Fase 2 Coronavirus, tra gli spostamenti consentiti quelli per raggiungere i congiunti

Coronavirus, Conte sulla fase 2: dai negozi ai parchi, cosa cambia dal 4 maggio in avanti

Nuova ordinanza Bonaccini: dal 27 aprile via a vendita di cibo da asporto e toelettatura animali. Novità per il comune di Medicina

Stop ai contagi domestici: nuove disposizioni della Regione

Coronavirus, Hera studia acque di scarico con l'Istituto Superiore di Sanità

Oltre l'emergenza: il sindaco nomina esperti per "ripensare Bologna"

Cosa ci lascerà questa quarantena? La lezione dei bambini | VIDEO

Coronavirus, ecco il piano della Regione per le residenze anziani e contagi domestici

Farmaci e spesa a casa, aiuti alimentari, supporto anziani e persone fragili: servizi attivi e numeri utili

Coronavirus e consegne a domicilio: segnala a BolognaToday la tua attività!

Potrebbe Interessarti

Torna su
BolognaToday è in caricamento