Supermercati, come sarà fare la spesa nelle fasi 2 e 3: "Misure emergenziali diventeranno standard"

Ugo Baldi, Conad: "No code, estensione degli orari, dispositivi di sicurezza come le barriere di plexiglass. Per la fase 3 l’auspicio è che sapremo reagire con forza e liquidità all'inevitabile crisi economica che ci auguriamo sia veicolo per più importanti scelte di unità nazionali ed europee"

Uno sguardo alla fase due, la più imminente, quella di transizione e di convivenza con il Coronavirus. Ma come sarà poi la spesa del futuro? Aperture domenicali? Sanificazioni? Entrate scaglionate? Interventi sui prezzi? Sono tantissime le domande che ci poniamo immaginando cosa ancora cambierà e cosa non tornerà più come prima. I portavoce di due grandi insegne ci spiegano dall'interno lo scenario fra aspetti sanitarie, gestione punti vendita e prezzi. 

Despar: "Ambienti sicuri e una spinta alla consegna a domicilio"

"Il modo di fare la spesa nel futuro cambierà e sotto vari aspetti - spiega Francesco Montalvo, amministratore delegato Despar - e sarà una spesa sempre più sicura, per i collaboratori e per i clienti. Abbiamo messo in sicurezza tutti i nostri punti vendita e i nostri collaboratori già nella prima fase dell’emergenza e le misure di sicurezza verranno mantenute anche nella fase2: mi riferisco per esempio a dispositivi di sicurezza quali mascherine (anche con visiera in policarbonato), guanti, gel sanificanti, cartelli e segnali distanziatori, comunicazione continua, barriere di plexiglass alle casse. Il flusso della clientela continuerà ad essere scaglionato, per garantire ancora una volta la più totale sicurezza all’interno del punto vendita. I nostri punti vendita, quindi, che già prima garantivano un ambiente perfettamente e a norma e protetto, sono stati resi ancora più sicuri rispetto al rischio di contagio. Ci stiamo organizzando inoltre per potenziare il nostro servizio di spesa a domicilio". 

Prezzi e aperture: il focus sui beni di prima necessità

In questo periodo diventa delicato anche il discorso dei prezzi e molto utile conoscere bene le regole sulle aperture, anche per valutare con buon senso il giorno e il momento giusto per recarsi al supermercato..."Ci siamo impegnati a bloccare fino al 31 dicembre i prezzi di tutti i prodotti delle linee a marchio Despar e di moltissimi prodotti di prima necessità. Riguardo le aperture domenicali, ci atteniamo alle disposizioni del Governo: ove possibile (come nel caso dell’Emilia-Romagna), rimaniamo aperti, per dare un ulteriore servizio ai clienti, anche in una fase di ripartenza, in cui molte attività produttive stanno tornando attive e quindi per molte persone il giorno utile per fare la spesa è proprio la domenica". 

Conad: "Come sono cambiate le abitudini delle famiglie " 

Ugo Baldi, AD di Conad Nord Ovest fa delle precisazioni sulla fase due per quello che riguarda la sua insegna: "Siamo oggi alle soglie di una nuova fase di questa emergenza sanitaria, la fase in cui 'riaprire' il nostro paese. Ci auguriamo un intervento attento ma veloce che accompagni l’Italia nell’affrontare questo nuovo periodo di convivenza con il virus. Un auspicio; che questa ripartenza abbia un unica regia nazionale, capace di indirizzare e guidare la ripresa economica e sostenere le imprese immettendo l’opportuna liquidità, ma senza perdere di vista il sostegno finanziario e non solo per le categorie più fragili nella nostra società. Siamo in ritardo su alcune scelte. Dobbiamo essere consapevoli che una eccessiva stagnazione economica potrebbe provocare gli stessi danni del Coronavirus. Riaccendere il motore del Paese rappresenta il primo antidoto alla crisi economica. Un percorso di 'riaperture', che consenta di tenere sotto controllo il maggior numero di indicatori. La vita delle famiglie è cambiata, oggi stanno affrontando nuove complessità nel loro vissuto quotidiano. In tale ottica l’incertezza sul mondo della scuola non sta aiutando. Le decisioni da prendere in merito alla ripresa delle attività scolastiche sono fondamentali per l’equilibrio dei giovani e delle famiglie, per consentire di riprendere a lavorare in serenità". 

La tutela della salute prima di tutto

"Il rapporto con la propria comunità per noi è un elemento determinante, che inizia nel tutelare e salvaguardare in primis i propri clienti ed i propri collaboratori. Stiamo dunque organizzando e presidiando al meglio le attività svolte nel punto di vendita affinché tutti i collaboratori e i clienti possano “convivere” in sicurezza nel rispetto di tutti gli adempimenti per la loro salute - prosegue Ugo Baldi - Il successo della fase 2 passa dalla unitarietà e dunque dal superamento delle talvolta distoniche normative regionali.  Convergere in azioni chiare e mirate consentirà invece di rendere l’auspicata fase 3 una “nuova normalità”, così come definita dagli specialisti del settore. 

Controllo delle distanze sociali quindi,  ma anche impiego di mascherine ed uso di guanti per clienti e collaboratori. Poi visiere ed occhiali per tutto il personale. Proseguirà dunque la scrupolosa attenzione alla manutenzione e sanificazione dell’area di vendita, concentrando tali attività, ove possibile, negli orari di chiusura al pubblico. Inoltre, in presenza dei banchi assistiti (es. pane, gastronomia, pesce, carne..) laddove la distanza interpersonale non potrà essere garantita, ci sarà la possibilità di intervenire attraverso barriere di plexiglass per permettere il rispetto delle distanze cliente/operatore".

L’esperienza d’acquisto: orari e code

"Nell’ottica di offrire massima disponibilità ai clienti e di scongiurare le code ci impegneremo ad estendere al massimo gli orari nei nostri punti di vendita, sempre compatibilmente con la sicurezza e l’equilibrio organizzativo interno. E’ per questo motivo che riteniamo che l’apertura domenicale sia di aiuto nel soddisfare le esigenze dei nostri clienti.  Oltre a questo stiamo sviluppando e implementando un app per consentire anche questa modalità di accesso al punto di vendita. Prevediamo che con la riapertura delle attività produttive, sebbene spesso saremo in presenza di turnazione  e di orari talvolta speciali, resterà una quota di smart working e dunque solo lentamente gli acquisti si ri-concentreranno nel weekend. Per garantire il fondamentale distanziamento all’interno dell’area vendita, saranno sempre effettuate le “entrate scaglionate”. Una nota: i clienti hanno dimostrato pazienza e grande senso si responsabilità".

Anche a lei una domanda sui prezzi e sugli approvvigionamenti..."La rotta strategica aveva già individuato i trend che velocemente stanno mutando la nostra giornata ed anche il nostro modo di fare acquisti. L’estensione dell’iniziativa Bassi e Fissi fino ad arrivare a circa 1000 prodotti è una preziosa attività in questa direzione. Il nostro punto vendita sta mutando progressivamente, sono mutate le procedure, è mutato talvolta  anche in modo significativo  l’assortimento che offriamo al nostro cliente. Avremo sempre maggiore attenzione nel sostenere le filiere e le produzioni locali. I rapporti con i nostri fornitori ed il prodotto a km0 rappresenta per noi un elemento da sempre centrale nella nostra politica commerciale. Rinnoviamo dunque il nostro impegno verso quei piccoli produttori qualora si trovassero in difficoltà. Stiamo inoltre rafforzando il nostro e-commerce che rappresenta una soluzione sempre più gradita ai nostri clienti, consentendo anche di offrire il giusto supporto alle categorie più fragili della nostra società". 

Come sarà il futuro per quanto riguarda la spesa? "Abbiamo un nuovo paradigma davanti a noi, comprendere che le misure di sicurezza che fino ad oggi abbiamo rubricato come emergenziali diventeranno un nuovo standard. Dobbiamo essere veloci, agili ed efficienti e trasferire le risorse e la crescita generata da questo impegno distintivo per sostenere la convenienza offerta ai nostri clienti. Comprendere viene prima di vendere, un payoff mai come adesso di forte attualità e di indirizzo. 

Ipotesi sulla fase 3, ovvero quando tutto sarà rientrato? "Questa emergenza sta cambiando profondamente le nostre aspettative. Probabilmente riporremo maggiore attenzione alla qualità dei nostri acquisti, ma anche alla sicurezza dei luoghi in cui li faremo. Muteremo in sintesi le nostre abitudini. Probabilmente continueremo a visitare i negozi di vicinato che nel periodo Covid abbiamo iniziato a visitare più frequentemente. Questa fase di emergenza in sintesi ha accelerato la velocità dei trend che già avevano iniziato a modellare la nostra visione.  Abbiamo un aumento degli acquisti di prodotti freschi, ma confezionati, e riposto maggiore fiducia alle marche note e su tutti il nostro prodotto a marchio. 

Centrale il nostro impegno verso la comunità e le produzioni locali. Del resto siamo stati noi la prima organizzazione a portare “i territori” nei supermercati e continueremo a farlo rafforzando e costruendo progetti e percorsi di crescita e sviluppo. Il lavoro di filiera, la sua efficienza produttiva,  la certificazione dei processi, la qualità e la professionalità degli attori sarà determinante, per rispondere alle cresciute aspettative dei nostri clienti in termini di salubrità e sicurezza alimentare. Per la fase 3 l’auspicio è che sapremo reagire con forza e liquidità all’inevitabile crisi economica che ci auguriamo sia veicolo per più importanti scelte di unità nazionali ed europee. 

Dagli elementi raccolti è possibile iniziare a disegnare un primo identikit del punto vendita del domani?

"Eccolo: Spese meno frequenti, prezzi più competitivi, scontrino medio più grande e qualità sempre e comunque.

Si rafforzeranno i grandi brand e la marca del distributore, verrà probabilmente ripensata l’area dei freschi con un ruolo importante nell’offerta del confezionato; l’esperienza del lockdown ha fatto riscoprire il piacere della cucina e la selezione delle materie prime. Il paniere di prodotti monitorati da Nielsen “Cuochi a casa” continuerà ad avere trend di crescita significativi. 

Il mondo dell’igiene e della prevenzione manterrà il trend e probabilmente avremo innovazione. In termini di servizi non potrà mancare l’ausilio e la comodità dell’offerta a domicilio ma anche del click and collect con il ritiro nel proprio punto vendita. Il negozio fisico comunque terrà laddove la professionalità del personale, l’accuratezza e la distintività dell’offerta commerciale darà la possibilità di vivere un esperienza anche gratificante, selezionando personalmente i propri prodotti e avendo consulenze anche specifiche. Durante il Covid abbiamo assistito a trend molto negativi nelle vendite dei reparti freschissimi (pesce, pane, gastronomia..) ma siamo certi che torneranno ad esser presenti negli acquisti e nella tavola degli italiani.

“Persone oltre le cose” è il nostro slogan, e come tale le persone hanno un ruolo centrale. La loro professionalità, la loro dedizione, la loro responsabilità è stata determinante per affrontare le difficoltà affrontate insieme, ma soprattutto per il modo speciale con cui si sono messe a disposizione dei clienti. Serenità e sicurezza nell’ambiente nel punto di vendita sono le parole d’ordine alla base delle nuove pratiche da attuare nel punto di vendita.  Probabilmente rimarrà il plexiglass, difficile infatti ipotizzare la rimozione delle barriere introdotte. Interverremo inoltre per efficientare la sanificazione delle nostre attrezzature e gli strumenti utilizzati dai nostri clienti per fare la spesa. Sui format siamo stati precursori con una leadership indiscussa nei punti di vendita di prossimità, offrendo  comodità, convenienza e velocità nell’acquisto. Per quanto riguarda l’attrazione la nostra nuova insegna Spazio Conad sarà la risposta più moderna ed adeguata a questo nuovo consumatore post coronavirus.L’arrivo del vaccino probabilmente consentirà di ritrovare in ciascuno di noi serenità e forse una sana positività nell’affrontare le nuove sfide che ci attendono. Nel frattempo noi saremo presenti con i  nostri Soci nelle nostre comunità, con spirito di servizio e responsabilità". 

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