Apre EPS Factory: "Sarà una rivoluzione culturale nel centro storico di Bologna"

Un centro di cultura "eccentrica" in via Castiglione. I soci fondatori: "Da anni a Bologna manca uno spazio apolitico che abbia come fine l’incontro e la contaminazione reciproca tra diverse attività culturali"

Apre un nuovo spazio per la cultura nel centro di Bologna. Il 24 ottobre Eventi Progetti Speciali inaugurerà la sua Factory, un ambiente che verrà dedicato a corsi di comunicazione, master, incontri con esperti dei più diversi argomenti, serate di affabulazione con persone che hanno molto da raccontare, workshop e altro ancora.

“Da anni a Bologna manca uno spazio apolitico che abbia come fine l’incontro e la contaminazione reciproca tra diverse attività culturali - spiegano i soci fondatori di EPS Factory -.  Lavoriamo da trent’anni nel mondo della comunicazione, teatro, web, social e sentiamo la mancanza di un luogo autogestito che valorizzi creatività, tecnologia, arte, letteratura, comunicazione, storia, impegno sociale, e tutto ciò che vi ruota attorno”.

Lo spazio di EPS Factory nasce con l’ottica di valorizzare sia la fruizione della cultura, sia il territorio: la sala infatti è stata resa accessibile grazie alla ristrutturazione di cui EPS si è fatta carico e si trova nel pieno centro di Bologna, in una delle vie più antiche e importanti della città: via Castiglione. Al numero 26 infatti, in una tipica corte interna bolognese, ha sede la Factory, poco prima del Torresotto di Castiglione.

Punto di ritrovo e di scambio, la sala di EPS Factory sfornerà un fitto programma di eventi e formazione. Tutti potranno partecipare. Ad organizzare le attività sarà l’agenzia web Eventi Progetti Speciali - che coordinerà corsi di formazione e master su web, app e sulla comunicazione social. All’interno di Factory, EPS ospiterà l’associazione culturale “La Comunicazione Diffusa” - che si dedicherà agli incontri, ai laboratori e agli eventi. In questo scenario si fa strada anche YoustonLab, costola d'Adamo di EPS: un gruppo di giovani ma ferratissimi informatici che EPS ha adottato, che ospita e che sta seguendo passo passo. I ragazzi di Youston organizzeranno corsi di propedeutica all'uso di particolari software e all'avvicinamento consapevole agli strumenti social.

Già confermati alcuni appuntamento: il 30 novembre Enzo Campi, noto poeta e promotore di festival letterari, aprirà le danze con una serata d’affabulazione sulla poesia. Ma non manca una seconda data: il 12 novembre Massimiliano Geraci, studioso di sciamanesimo e cultura psichedelica, intratterrà il pubblico parlando di “Ayahuasca: la lana degli spiriti”. Per gli amanti dell’arte invece il 5 dicembre la sala ospiterà il dipinto “L’auto dell’ASL” di Nicola Nannini, presentato da Graziano Campanini, direttore del Museo sulla Sanità di Bologna. Barbara Dondi leggerà brani dei racconti di chi quell'auto l'ha veramente usata: dottori, infermieri, assistenti sociali.  Ma al progetto hanno già aderito anche nomi conosciuti come: Graziano Uliani, organizzatore del Porretta Soul Festival, che proporrà conversazioni ed ascolti di musica soul; Gabriele Cremonini, giornalista, autore e scrittore bolognese, che presenterà il suo ultimo libro “Il cuore quadrato di Bologna”; Pier Luigi Capucci, esperto in relazioni tra tecnologie cultura e società, che approfondirà le nuove intelligenze, e molti altri ancora. 

"Eliminando gradualmente tutto ciò che è superfluo, scopriamo che il teatro può esistere senza trucco, costumi e scenografie appositi, senza uno spazio scenico separato, senza gli effetti di luce e suono. Non può però esistere senza la relazione con lo spettatore in una comunione percettiva, diretta. Questa è un'antica verità teoretica, ovviamente. Mette alla prova la nozione di teatro come sintesi di disparate discipline creative: la letteratura, la scultura, la pittura, l'architettura, l'illuminazione, la recitazione”. Con queste parole Jerzy Grotowski, regista polacco di teatro e figura di spicco dell’avanguardia teatrale del Novecento, riassume il suo pensiero nell’opera “Per un Teatro Povero”, pensiero che è filo conduttore del nuovo spazio della EPS Factory: la contaminazione tra diverse discipline creative e l’eliminazione del superfluo. All’interno dello spazio potranno infatti convivere mostre fotografiche, installazioni artistiche, laboratori di comunicazione, workshop sulla realizzazione di costumi e sull’organizzazione di cosplay, e molto altro. 

È in questo contesto che si inserisce una delle mission dei fondatori della Factory: il low cost. Le attività infatti sono pensate per essere alla portata di chiunque, mantenendo uno standard qualitativo alto. Si punterà poi a rendere la cultura di facile fruizione per le fasce deboli, con programmi e serate dedicate. Tra le iniziative vi saranno ad esempio laboratori per non vedenti o ipovedenti. Si stanno creando anche progetti di collaborazione con associazioni che lavorano nel sociale.

L’inaugurazione del 24 ottobre sarà un assaggio della mission della Factory: dalle 18 alle 20 ogni quarto d’ora accadrà qualcosa che coinvolgerà il pubblico. Video, musica, recitazione, realizzazione di un sito web live, ma non solo. La sala ospiterà anche piccole originalità creative: avete mai visto un computer costruito in un lavandino? 

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