Martedì, 22 Giugno 2021
Economia Navile / Piazza dell'Unità

Facchini, oggi sit-in davanti la Prefettura e sabato corteo vs Granarolo

Continuano le rimostranze dei lavoratori della logistica. Si preannuncia un weekend di "fuoco": manifestanti in piazza dell'Unità per "gridare le ragioni della propria lotta, contro i poteri di Bologna la "rossa", contro lo sfruttamento e per la dignità"

Foto tweet Hobo

Continuano le rimostranze dei lavoratori della logistica, dopo 9 mesi di lotte, partite con il massiccio licenziamento dei lavoratori della logistica e andato avanti a suon di scontri con le forze dell'ordine, blocchi davanti la sede Granarolo, picchetti all'Interporto, arresti e rilasci, fiumana di denunce. Al fianco dei manifestanti il sindacato SiCobas e alcuni collettivi come Hobo e Crash! Prendono le distanze da questo tipo di protesta, invece, Cgil e Filt: "Riteniamo - dicono - incomprensibile e lesivo degli interessi dei lavoratori coinvolti che si continui a metter in campo iniziative estreme,( blocchi o altro) che rischiano di avere come effetto un allontanamento alle possibilità di ricollocazione dei lavoratori e di creare al contempo nuove crisi occupazionali determinate dalla impossibilità di svolgere la normale attività lavorativa". Denigrano le modalità della protesta finora approntata anche Unindustria e il sindaco Merola.

Ma i facchini e il loro seguito non demordono. Proseguono - dicono - nella "lotta, fino alla vittoria". Oggi nuovo sit-in davanti alla Prefettura, dove un nugolo di manifestanti si sono radunati, tra le bandiere del Sicobas, a ribadire il loro disagio e la loro battaglia "contro lo sfruttamento e per la dignità" come lavoratori.

"L’arroganza e la prepotenza dei poteri costituiti di questa città - scrive in una nota il collettivo studentesco Hobo, a fianco dei facchini - ci sembra direttamente proporzionale alla paura che la lotta dei facchini sta suscitando. Paura di dover concedere diritti, rispetto e dignità. Vincere a Granarolo vuol dire allora guadagnare più rispetto e più dignità, più diritti e più potere, per tutti e tutte. Vuol dire mettere un’argine a chi cavalca l’austerity per indebolirci e impoverirci".

Prossimo step, un corteo anti-Granarolo, indetto per sabato 1 febbraio, quando i facchini scenderanno in piazza dell'Unità - dalle ore 15 - "contro i poteri di Bologna la “rossa”, contro lo sfruttamento e per la dignità."

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